CHIUDI
CHIUDI

20.05.2019

Bcc del Garda,
tributo al
presidente Azzi

Alessandro Azzi e Franco Tamburini durante l’annuale assemblea della Bcc del Garda a MontichiariIl caloroso applauso dei soci al presidente Alessandro Azzi
Alessandro Azzi e Franco Tamburini durante l’annuale assemblea della Bcc del Garda a MontichiariIl caloroso applauso dei soci al presidente Alessandro Azzi

La Bcc del Garda applaude Alessandro Azzi. Il presidente dell’istituto di credito cooperativo, al vertice dal 1985, ha deciso di lasciare l’incarico: la scelta è stata ufficializzata ieri durante l’assemblea ordinaria al Centro Fiera del Garda di Montichiari. ALESSANDRO AZZI, che rimarrà nel Cda, resterà presidente fino alla fine di maggio, quando il Consiglio di amministrazione sceglierà il suo successore: con tutta probabilità - come ventilato dallo stesso presidente dimissionario - sarà Franco Tamburini, attuale vice presidente vicario della Bcc (da 4 anni) e membro del board da dieci: sarà in carica fino alla scadenza del mandato dell’attuale Consiglio nel 2021. La conferma è arrivata anche da Tamburini: ringraziando Azzi, ha assicurato che «la banca continuerà la strada intrapresa, anni in cui si è rafforzata e superato le difficoltà, anche se restano ancora molte sfide da affrontare e vincere». L’annuncio di un commosso Azzi ai soci - che come prima testimonianza di affetto e ringraziamento, gli hanno tributato un lunghissimo e caloroso applauso - ha catalizzato le assise, convocate per il voto sul bilancio 2018. Il presidente ha spiegato i motivi della sua decisione. «Dopo un lunghissimo percorso molto gratificante, si chiude un’epoca del credito cooperativo con l’avvio dei gruppi bancari cooperativi - ha detto -. Mi sembrava giusto che il mio impegno al vertice della banca si chiudesse in corrispondenza di questa nuova fase, che sono certo che sarà altrettanto gratificante». Azzi, affiancato anche dal direttore generale della Bcc, Massimiliano Bolis, ha ricordato che «ho portato avanti il mio impegno seguendo la strada tracciata da chi mi ha preceduto. Spero di poter lasciare un buon esempio a chi resta: continuerò a lavorare nel Cda, come mi hanno chiesto i consiglieri e la Federazione delle Bcc lombarde», che presiede dal 1991. «Mercoledì si è tenuta un’assemblea straordinaria in cui abbiamo approvato delle importanti modifiche allo Statuto. Mancano ancora due anni di mandato e ritengo che il mio percorso da presidente potrà proseguire», ha garantito. Nel congedarsi dal vertice della Bcc del Garda, Azzi ha ringraziato i soci che «anche nei momenti più difficili, hanno sempre mantenuto la fiducia nel Cda: al nostro interno ci sono sempre state fasi dialettiche ma si è sempre arrivati a decisioni unanimi. Il Consiglio esprimerà il nuovo presidente, ma c’è assoluta armonia». Infine, una battuta sul nuovo assetto che il credito cooperativo si è dato con l’autoriforma: «un grande risultato, che ci consente di mantenere l’originalità delle Bcc in una struttura organizzativa consolidata - ha detto Azzi -. La fase di attuazione è partita, sono soddisfatto della scelta di aderire al gruppo guidato da Iccrea e fiducioso per il futuro: finisce un’epoca e colgo l’occasione per lasciare». L’ANNUNCIO di Azzi è stato accolto anche anche da Augusto Dell’Erba, suo successore (nel 2017) al vertice di Federcasse nazionale. «Tutti avremmo voluto che continuasse in un compito che ha assolto straordinariamente bene. La sua esperienza è andata a vantaggio di tutta la categoria». L’approvazione del bilancio 2018 della Bcc del Garda - con voto unanime dei 558 soci in assemblea (240 per delega) - è passata in secondo piano. I risultati e gli altri dati restano comunque positivi. I soci sono 8.778 (compresi i 249 dell’anno scorso), i clienti 38.569, i dipendenti 240. L’utile netto si attesta a 3,215 milioni di euro, «il miglior risultato dal 2009». La redditività caratteristica è in crescita a 6,6 milioni di euro (+31% sul 2017), l’ammontare dei crediti deteriorati si è ridotto a 94,7 milioni di euro al netto della svalutazione. Nel 2018 la banca ha erogato nuovi finanziamenti per 84,9 milioni di euro, divisi quasi equamente tra famiglie e imprese, mentre i crediti totali in essere a fine 2018 ammontano a 884,8 milioni di euro. La Bcc con sede a Montichiari sarà protagonista nel gruppo bancario Iccrea - «dove entriamo con piena capacità decisionale», è stato ribadito dai vertici -, forte di 4,2 milioni di clienti, 150 miliardi di euro di attivo e un patrimonio netto di 11,5 miliardi di euro. «Rimane il rammarico per non essere riusciti a dare vita a un gruppo bancario unico per tutto il credito cooperativo, con conseguente concorrenza tra le due grandi realtà avviate», ha concluso Alessandro Azzi. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Manuel Venturi
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1