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10.12.2019

Bonetti: «32milioni in più dal Governo per le borse»

Il ministro della Famiglia Elena Bonetti durante il suo discorso
Il ministro della Famiglia Elena Bonetti durante il suo discorso

«C’è un problema di risorse che siamo chiamati a mettere in campo, ma voglio rassicurare sull’impegno del nostro Governo: sono stati appostati 32 milioni aggiuntivi per le borse di studio, e sul Fondo di finanziamento ordinario siamo in campo per far fronte alle richieste degli atenei». COSÌ IL MINISTRO Elena Bonetti all’inaugurazione dell’anno accademico UniBs, che ha visto gli interventi del rappresentante degli studenti Diego Bruno Vollaro e di Giuseppe David per il personale tecnico-amministrativo. Vollaro ha stigmatizzato i tagli al diritto allo studio, ricordando che lo scorso anno la metà degli oltre 1200 studenti idonei ha corso il rischio di non ottenere i sussidi: solo uno stanziamento dell’ateneo ha consentito che tutti ne beneficiassero (UniBs ha anche riconfermato le condizioni per l’immatricolazione, con gli sconti e le misure di esonero dalle tasse). «Le risorse proprie stanziate dalle Regioni per il diritto allo studio dovrebbero essere pari al 40 per cento del Fondo integrativo statale, equivalenti quindi a una cifra 10 volte superiore a quella effettivamente versata dalla Lombardia, in cui la situazione è molto critica», dice il rappresentante studenti, che approva invece il percorso di riorganizzazione degli appelli in ateneo per contrastare il fenomeno dei fuori corso. Quest’anno l’UniBs ha visto un aumento del personale complessivo (amministrativi, docenti, ricercatori), coprendo il 143 per cento del turnover. UN’INVERSIONE di tendenza, se è vero, come ricordato da David, che negli ultimi anni si è dovuto far fronte a una riduzione degli organici del 20 per cento. «Siamo fieri di far parte di questo ateneo, ma vorremmo essere parte della comunità accademica a pieno titolo – sottolinea il rappresentante del personale tecnico amministrativo -. Per questo auspichiamo che le modifiche allo statuto che sono allo studio vadano nella direzione di riconoscere la nostra rappresentanza nei Consigli di Dipartimento e nel Consiglio di amministrazione d’ateneo, e prevedere il voto ponderato nell’elezione del rettore». Tra le proposte anche quella di promuovere bandi di concorso non riservati solo a italiani o cittadini europei, in una prospettiva più inclusiva, e di riportare in primo piano l’impegno a non dimenticare Giulio Regeni. © RIPRODUZIONE RISERVATA

LI.CE.
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