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26.05.2019

Borgo San Giacomo l’utile firma il primato

Il tavolo di presidenza all’assemblea della Cra di Borgo San Giacomo
Il tavolo di presidenza all’assemblea della Cra di Borgo San Giacomo

La Cassa Rurale e Artigiana di Borgo San Giacomo ha chiamato a raccolta i soci (1.684 quelli totali) nell’auditorium della sede per votare il bilancio 2018 e rinnovare le cariche sociali. Un appuntamento speciale, nel 125° anno di fondazione della Bcc (ora protagonista nel gruppo guidato da CCB), caratterizzato dall’utile netto più alto mai conseguito nella lunga storia dalla banca. Dal 1894 ad oggi la Cra di Borgo San Giacomo non ha mai chiuso un esercizio in perdita. Il consuntivo al 31 dicembre scorso, che evidenzia profitti per 4,3 milioni di euro (3,8 mln nel 2017) rappresenta un record di cui amministratori e soci vanno orgogliosi. L’utile sarà così distribuito: 3,1 milioni alla riserva legale, 128 mila euro ai fondi mutualistici, 209 mila a titolo di ristorno ai soci; 800 mila ai fini di beneficenza e mutualità. La relazione del Cda ha messo in risalto anche le altre voci positive del bilancio, approvato all’unanimità. La raccolta complessiva 2018 è salita da 520,8 a 534,6 milioni di euro, con un +2,6% legato soprattutto alla raccolta indiretta e gestita (+18,4%). Gli impieghi netti alla clientela sono aumentati del 4,1%, da 250,3 a 260,7 milioni di euro. «La caratteristica che ha contraddistinto la Cra negli ultimi esercizi è la particolare attenzione al presidio dei rischi e al contenimento dei costi», ha detto il direttore generale Giovanni Tortella. Grazie alla costante vigilanza sul fronte dei prestiti, le sofferenze lorde si sono ridotte del 41%, scendendo da 16,5 a 9,7 milioni e le inadempienze probabili sono diminuite da 8,8 a 6,6 milioni. L’indice medio di copertura del credito deteriorato è del 75%. Il patrimonio netto contabile della Bcc di Borgo San Giacomo ammonta a 68,6 milioni di euro, in aumento dai 68,2 milioni di dodici mesi prima. il margine di interesse è cresciuto del 23,3%, da 6,8 a 8,3 milioni, mentre il margine di intermediazione del 4,8%, da 11 a 11,5 milioni di euro. Le spese per il personale (70 dipendenti, impegnati nei 13 sportelli della Cra) sono diminuite di 102 mila euro, mentre le altre spese amministrative si sono incrementate di 113 mila euro. L’assemblea ha provveduto al rinnovo dei vertici della banca e non si sono registrate variazioni rispetto al mandato precedente. Nel Cda sono stati nominati i consiglieri uscenti: Sergio Bonfiglio (in pole-position per essere confermato presidente per il terzo mandato), Chiara Gardoni, Paolo Betti, Enzo Facchinetti, Domenico Lama, Marco Sfondrini, Raffaele Zucchi. Le assise si sono concluse con la consegna della targa ricordo ai soci (circa 70) da 25 anni presenti nella compagine sociale della Bcc. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Riccardo Caffi
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