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30.11.2020 Tags: Brescia

«Breppines» dona sorrisi e nuove opportunità

Le quattro protagoniste di Breppines: Giada Lombardi, Paola Vivaldi, Giulia Fassoli e Valentina Salvetti
Le quattro protagoniste di Breppines: Giada Lombardi, Paola Vivaldi, Giulia Fassoli e Valentina Salvetti

Sorridere, anche in momenti di crisi. Difficile, soprattutto per i piccoli negozianti, costretti ad abbassare le serrande e ad affidare il loro destino all’asporto o alle vendite a domicilio, per i bar e i ristoranti, o alle vendite on line. Ma c’è un progetto giovanissimo, per la sua età e quella delle sue promotrici, che vuole dare una mano a queste realtà e riportare un pizzico di serenità e di fiducia nel futuro: si chiama «Breppiness – Grafica in aiuto», un’intuizione notturna della 24 enne Giada Lombardi, che ha subito chiamato accanto a sé Paola Vivaldi e Valentina Salvetti, entrambe 23 enni e Giulia Fassoli (26), compagne di corso di laurea specialistica in grafica e comunicazione visiva all’Accademia Santa Giulia, per «regalare un sorriso», come sintetizza la stessa Lombardi. L’idea è semplice, quanto indispensabile: promuovere le attività con una grafica pulita e d’impatto, che possa aiutare i negozi a farsi conoscere e a pubblicizzare i propri servizi. «Breppiness» è una sorta di «pronto intervento» grafico: basta contattare le ragazze (ai numeri 3314778899 e 3318092238 o alla mail breppiness gmail.com, ma anche sui social) e accordarsi sull’obiettivo da raggiungere e, in poco tempo, arriva il lavoro su misura. «Siamo studentesse e anche lavoratrici freelance, ma abbiamo pensato: perchè non dare una mano a Brescia, la nostra città? - spiega Giulia Lombardi -. Ho coinvolto subito tre compagne di corso, perchè da soli non si va da nessuna parte: offriamo il nostro servizio a titolo gratuito, possiamo creare grafiche, video, storie sui social, illustrazioni, ma anche solo spiegare come si pubblica un post». Il concetto della condivisione è ben presente nel nome del progetto: Breppiness è infatti un gioco di parole tra «Brescia» e «happiness», ossia felicità, con la prima e l’ultima lettera che formano la sigla «Bs» e la B che, nella grafica del logo, diventa il sorriso condiviso tra le ragazze e i commercianti. Nonostante Breppiness sia nato solo da tre settimane, i primi contatti sono arrivati subito, così come i primi lavori, già pubblicati sui social: «La maggior parte del lavoro è dedicato alla comunicazione su Facebook e Instagram, ci hanno già contattato bar, ristoranti, ma anche cartolerie, enologie e stiamo conoscendo molte attività – spiega Lombardi -. Noi da un lato ci facciamo conoscere, dall’altro ci mettiamo in gioco e lavoriamo in squadra. Ma, soprattutto, vogliamo far capire che anche in questi momenti ci si può dare una mano». E così, otto mani e quattro cuori lavorano e pulsano all’unisono per regalare un sorriso: «Per ora non guadagniamo nulla, ma vedere la soddisfazione altrui è ciò che ci ripaga di più – sottolinea l’ideatrice di Breppiness -. La cosa più bella è la sensazione di aver fatto una cosa utile per gli altri». •

M.V.
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