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19.04.2019

Brescia e Troyes ora
sono unite. Baroin:
«Più fratelli che cugini»

Emilio Del Bono con François Baroin primo cittadino di TroyesII tricolore francese è sventolato ieri dalla Loggia in occasione del gemellaggio FOTOLIVE
Emilio Del Bono con François Baroin primo cittadino di TroyesII tricolore francese è sventolato ieri dalla Loggia in occasione del gemellaggio FOTOLIVE

La bandiera dell’Europa incorniciata tra quella di Italia e Francia, insieme alle note dell’Inno alla gioia, per ribadire la vicinanza dei due Paesi nel più alto contesto europeo, a pochi giorni dal devastante incendio divampato nella cattedrale di Notre Dame, a Parigi. L’UFFICIALIZZAZIONE del gemellaggio tra Brescia e Troyes, nel salone Vanvitelliano della Loggia, ha acquisito un nuovo significato di vicinanza alla luce di quanto accaduto nella capitale francese, da cui Troyes, capoluogo del dipartimento dell’Aube, dista poco più di 150 chilometri. «Con questo gemellaggio vogliamo ribadire che un’Europa dei popoli è possibile, un’Europa fatta di cooperazione e collaborazione, nel rispetto delle singole identità e patrie», sottolinea il sindaco Del Bono nell’accogliere il primo cittadino di Troyes, François Baroin, accompagnato dal console di Francia a Milano Cyrille Rogeau. Fra Brescia e la Francia il legame è definito da ragioni quasi «genetiche», oltre che storiche, ricorda Del Bono. Partendo dalle tribù galliche che si insediarono in città, proseguendo con il Sacro Romano Impero di Carlo Magno per arrivare al Risorgimento e alla fatidica battaglia di San Martino e Solferino in cui il sacrificio di tanti soldati francesi contribuì al processo di unificazione italiana (furono 17 mila i feriti d’oltralpe curati in città). Il gemellaggio suggella questa relazione, oltre ad un’affinità nella produzione di vini: Brescia quale capoluogo di un’importante provincia vitivinicola, Troyes, cittadina medievale da 60 mila abitanti, come capitale storica della regione Champagne e sede dell’omonima fiera. «Più che dei cugini, per noi siete dei fratelli», conferma il sindaco Baroin, avvocato e giornalista, presidente dei Sindaci di Francia ed ex ministro dell’Economia nel Governo Sarkozy. «Brescia ha tante similitudini con Troyes, dal punto di vista storico, industriale, turistico e culturale: insieme possiamo andare verso il futuro, pensando a un gemellaggio ambizioso, che possa aiutare lo sviluppo della cultura, del turismo, dell’insegnamento superiore, degli scambi economici». Allo studio ci sono convenzioni e partnership: per Troyes il gemellaggio con Brescia sarà l’ultimo - e l’unico con una città del bacino mediterraneo - dopo tanti sodalizi stretti con Germania, Belgio e Nord Europa. Per Brescia si tratta della quarta città gemellata dopo Darmstadt, Logroño e Betlemme. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Lisa Cesco
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