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19.09.2020 Tags: Brescia

Brescia e Valcamonica: tre classi in quarantena

L’ingresso della scuola Andersen a San Polo in via Cimabue
L’ingresso della scuola Andersen a San Polo in via Cimabue

Magda Biglia Claudia Venturelli C’era da aspettarselo. Dopo il caso camuno della seconda media del Comprensivo Darfo 2 finita in quarantena a causa della positività del tampone di una ragazzina, anche in città è emerso come sia accaduto qualcosa di simile. Non erano sinora mancati falsi allarmi e tamponi precauzionali risultati negativi e senza conseguenze, come al Nord 1 e al liceo Arnaldo, «segno di una coscienza responsabile preventiva e di sistema che funziona», secondo la preside di corso Magenta Angela Bozzi. Ma stavolta due episodi di positività hanno portato alla quarantena due classi di scuola dell’infanzia, una comunale e una statale, entrambe di San Polo. 7 ALLA AGOSTI che, come comunale, fa capo all’assessorato della Loggia, la doccia fredda è giunta venerdì scorso: una mamma e un bambino sono risultati contagiati e lunedì mattina alle 7.30 si è fatta viva Ats per spiegare che i compagni dovevano restare a casa e fare il tampone. «Sono apparsi tutti negativi, ma lunedì prossimo dovranno effettuare un altro tampone prima di poter tornare. Speriamo che i nuovi test con responsi più rapidi accorcino i tempi», riferisce l’assessore Fabio Capra che ogni giorno tiene monitorata la situazione delle strutture comunali e pure quelle dell’intero sistema integrato. Alla Andersen invece, inserita nell’IC Est 1, tutto è cominciato lunedì dopo la positività di un bimbo: «È stato ricostruito l’elenco dei suoi contatti, non numerosi perché nel gruppo erano in otto. Loro, più due maestre, sono stati messi in quarantena, pur essendo risultati negativi alla prima prova. Immediatamente è partita la didattica a distanza delle due insegnanti che io non posso sostituire, visto che si tratta non di malattia ma di precauzione. Lo prevedono le linee guida e le due non hanno esitato. Non si è creato nessun allarme, le altre sezioni vanno avanti, i plessi del comprensivo sono nel pieno delle loro funzioni e non ci sono assenze particolari. Con un pronto intervento e il rigore si può riuscire a evitare la chiusura», racconta il preside Gaetano Greco. PRIMO GIORNO di lezione online ieri invece per la classe dell’istituto comprensivo di Boario «Darfo2» in quarantena da giovedì mattina dopo che un’alunna, che lunedì aveva iniziato regolarmente le lezioni, è risultata positiva al Covid-19. Con il passare delle ore e il sangue che per tutti si fa più freddo i contorni della vicenda si fanno più chiari: la ragazza, che frequenta la seconda media, ha eseguito il tampone insieme alla mamma e a un fratello dopo che il papà ha accusato un po’ di malessere e si è sottoposto al test. Il primo positivo della famiglia, che ha fatto scattare la quarantena per tutti, è stato lui. Da mercoledì infatti tutti i componenti si sono messi in auto isolamento e tutti hanno fatto il tampone: negativi mamma e un figlio, positiva la ragazza, anche se asintomatica, che è andata in classe fino a mercoledì. Ecco perché per tutti i compagni è scattata la quarantena dopo la comunicazione dell’Ats della montagna. La procedura è stata messa in atto giovedì mattina poco dopo le 9.30 quando l’Ats si è messa in contatto con la scuola segnalando il caso di positività. Dopo lo smarrimento iniziale, tutto ha funzionato a dovere: la classe è stata fatta uscire dall’aula e i ragazzi hanno aspettato in cortile l’arrivo dei genitori per tornare ognuno alla propria casa, dove resteranno fino al 28 settembre quando a tutti, come da manuale, verrà eseguito il tampone: rientrerà in classe solo chi risulterà negativo. Intanto è stato messo in campo tutto il sistema, rodato durante il lockdown, della didattica a distanza: ieri mattina dopo il saluto della preside Paola Abondio, che ha voluto tranquillizzare gli studenti, gli insegnanti hanno fatto lezione online ai ragazzi che in questo modo non dovrebbero perdere una sola ora di scuola. L’Ats ha contattato anche i docenti entrati in contatto con la classe per escludere la presenza di persone fragili a cui viene consigliato di rimanere a casa. •

Magda Biglia Claudia Venturelli
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