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21.05.2019

Brescia Mobilità, su passeggeri e fatturato

Otto milioni di investimenti, 31,6 milioni di acquisti da 716 operatori economici contattati per lo più sul territorio, quasi 100 tonnellate di Co2 risparmiate in atmosfera con una flotta bus al 100 per cento metanizzata, 8.15 punti su 10 assegnati dai passeggeri per la sicurezza percepita sui bus e 7.63 per il livello di pulizia, 1,3 milioni di passeggeri controllati e 54.500 sanzioni emesse per rafforzare il senso di equità. Sono alcuni dei numeri del terzo Bilancio di sostenibilità presentato ieri da Brescia Mobilità. E sottolineano l’elevato livello di responsabilità sociale raggiunto da un’azienda che gestisce tutti gli aspetti del muoversi in città, tra le pochissime nel panorama nazionale in grado di fare utili, di investire fondi propri per mantenere all’avanguardia l’intero sistema di bus, metro, Bicimia, parcheggi, regolazione del traffico e trasporto merci. Di farsi apprezzare dagli utenti e di staccare anche una cedola da due milioni di dividendi, utili alla Loggia per mantenere in equilibrio il Bilancio 2019. BRESCIA Mobilità non sarebbe obbligata al Bilancio di sostenibilità, tuttavia lo presenta ogni anno soprattutto per adempiere a un obbligo “morale”, stante l’importante ruolo svolto in città come gestore di servizi delicati destinati a tutti. D’altronde ieri tanto l’assessore Federico Manzoni che il presidente della holding Carlo Scarpa, i presidenti di Brescia Trasporti Ezio Cerquaglia e di Metro Brescia Flavio Pasotti, il direttore generale Marco Medeghini, hanno tenuto a sottolineare che l’agire di tutte le società del Gruppo è mosso da cinque dei 17 obiettivi Onu per lo sviluppo sostenibile, vale a dire Salute e benessere, Lavoro dignitoso e crescita economica, innovazione, città sostenibile e azioni per il clima. «L’età media dei bus è sotto la soglia dei 10 anni: l’obiettivo è scendere ancora con la sostituzione di quelli più anziani a metano – elenca Medeghini -. I passeggeri sono saliti a oltre 56,6 milioni al contrario delle altre città lombarde tutte in calo. Il fatturato ha raggiunto i 158 milioni con 9,7 di utile netto. Di questi, 5,1 milioni sono andati all’acquisto di 20 bus e altri 2,8 per l’ammodernamento degli impianti tecnologici ». IL CONSUMO di metano è salito da 4,3 a 4,8 milioni di metri cubi a scapito del gasolio residuale, mentre l’elettricità consumata dalla metro è scesa da 20,1 a 19,8 milioni di kWh grazie al cambiamento di apparati. E i 1.112 dipendenti hanno avuto 5.734 ore di formazione sulla sicurezza soprattutto ma anche su welfare. Infine, Brescia Mobilità ha organizzato 23 eventi e 6 campagne sociali in 23 location per diffondere la cultura della mobilità. «Poche città in Italia hanno il sistema del Tpl in crescita», commenta Scarpa. E Manzoni esprime la soddisfazione della Loggia per: «L’equilibrio economico raggiunto con più passeggeri e maggiori controlli, la capillarità di Bicimia quasi completata con 7 nuove postazioni, la redditività che ha consentito di destinare al Comune 2 milioni». Cerquaglia aggiunge il milione in più incassato dai biglietti e la soddisfazione dei clienti in costante crescita su tre rilevazioni. Pasotti, ricordando come sia stato rispettato il business plan predisposto sette anni fa, sottolinea l’alto livello di formazione del personale metro, i nuovi investimenti previsti per la manutenzione, il parcheggio in struttura al Prealpino, la ricerca di nuove aree di sosta a Sant’Eufemia. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Mimmo Varone
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