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11.03.2012

«Brescia racconta» e aiuta la San Vincenzo

La cultura come via privilegiata per il recupero dei valori perduti e come strumento di beneficenza: è la formula scelta dall'associazione «Il Gonfalone» per lo spettacolo in programma domani sera al Teatro Grande, una miscellanea di musica, teatro, storia dell'arte e letteratura che con «Brescia Racconta» porterà sul palco non solo la storia delle eccellenze artistiche bresciane ma anche l'operosità prolifica e silenziosa dell'associazione Dormitorio San Vincenzo, unica destinataria di tutto il ricavato. «FARE CULTURA significa investire sulla nostra socialità» spiega Lorenzo Materini, vicepresidente del Gonfalone, sottolineando la socratica necessità di «educare le coscienze al bello, al buon e al giusto» e l'importanza di investire sul buon vecchio «cibo dell'anima» anche e soprattutto in momenti di crisi e difficoltà. «Ma valorizzare i talenti che questa città sa offrire può essere anche un'occasione per rilanciarla economicamente, ancor più se a fare da tramite è un'iniziativa che consente di dare un po' di ossigeno a chi da sempre si occupa dei più deboli», precisa il vicesindaco Fabio Rolfi . Ecco allora che l'inedito Racconto della Città proposto al Grande non sarà «solo» l'occasione per ascoltare grandi nomi del panorama artistico contemporaneo mentre ripercorrono alcuni momenti salienti della storia culturale bresciana ma anche l'occasione di finanziare una realtà che da anni, con i dormitori di Contrada Sant'Urbano e di Casa Ozanam, costituisce un importante punto di riferimento per tutti i senzatetto della città e della provincia. E oggi più che mai ha bisogno di essere sostenuta, «non solo con donazioni per far fronte alle spese per la gestione degli stabili e del personale . precisa il presidente Caterina Da Porto - ma anche per farci conoscere ed aprire le porte a sempre nuovi volontari». SUL PALCO all'attrice Simona Marchini (grande esperta di musica lirica) sarà affidato un inedito excursus sull'esperienza bresciana di Rossini e Puccini mentre al giovane attore Luca Marchetti, vincitore del premio Ubu. spetterà un curioso reading che mescola francese e dialetto bresciano. Ad accompagnare entrambi nel viaggio a ritroso nel tempo sarà lo storico d'arte Paolo Bolpagni. Ma la serata non sarà fatta soltanto di parole: a tessere il «fil rouge» dello spettacolo sarà sempre la musica, grazie alla Rossini Chammber Orchestra, al violoncellista Paolo Bonomini e al violinista Daniele Richiedei, diretti dal giovane maestro Mario Pan. I biglietti per lo spettacolo (costo da 5, 10 e 15 euro) sono in vendita alla biglietteria del Teatro Grande in corso Zanardelli. AN.DE.

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