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07.04.2020 Tags: Brescia

Brescia ringrazia il «Movimento delle sartine»

In videoconferenza la presentazione dell’iniziativa
In videoconferenza la presentazione dell’iniziativa

Brescia la forte, Brescia la ferrea, colpita al cuore da un nemico invisibile ma capace di rialzarsi da sola con un’estrema dignità grazie alla tenacia di dottori e operatori sanitari e alla generosità infinita dei suoi cittadini. Gli stessi che, senza perdere tempo, hanno attivato campagne solidali raccogliendo milioni di euro, hanno dato vita a idee geniali per sopperire all’insufficienza di respiratori e si sono uniti per rispondere a un bisogno quotidiano e urgente: l’approvvigionamento di mascherine, ormai quasi più rare di un diamante rosa ma sempre più indispensabili. UNA MANCANZA a cui l’associazione Tavola Rotonda-Why not? ha voluto porre rimedio trovando un sostegno dalla sua sezione del Garda Valle Sabbia e dall’Associazione Un aiuto per. Un cambio di rotta attuato in pochissimi giorni mettendo in moto una macchina della solidarietà dagli ingranaggi apparentemente molto complessi, ma resi semplici dalla determinazione di decine di volontari. Quasi trenta sarte di professione o per diletto (tra di loro anche qualche uomo) da oltre due settimane offrono le proprie capacità nel confezionare le tanto agognate mascherine. Centinaia di cittadini e aziende locali, hanno donato il materiale - tessuti, fili per cucire, elastici – e i volontari dell’associazione le stanno distribuendo dove c’è richiesta. Ad oggi sono state donate all’incirca ottomila mascherine in tessuto lavabile a privati, amministrazioni comunali, associazioni, enti. Un passaparola dirompente che ha rotto gli argini dei confini territoriali creando una sinergia benefica, mai così preziosa come in questo periodo. «Tutto è iniziato con una signora di Bedizzole con la passione per il cucito, poi il giro si è ampliato fino a divenire inarrestabile. Sono angeli con ago e filo che da settimane lavorano quasi a ritmo industriale e da oggi sono disponibili anche le mascherine per i sordomuti, con la parte in plastica in corrispondenza della bocca», ha illustrato Numa Sbaraini, presidente di Tavola Rotonda-Why Not? durante la conferenza stampa online, come il coronavirus impone: nessun contatto ravvicinato ma filtrato dallo schermo del computer. Un vero e proprio «Movimento delle Sartine», come le ha ribattezzate Alessandro Cantoni, assessore alla Partecipazione dei cittadini per la Loggia, orgoglioso «di una Brescia che, per l’ennesima volta, si dimostra una città amica e solidale». Tra la schiera dei «richiedenti» disponibili nella distribuzione alla cittadinanza anche i Comuni di Barbariga, Nave, Mairano, Muscoline, la Cri di Salò e molti altri. In città sono stati attivati alcuni punti di recupero dove poterle reperire gratuitamente. Per richieste contattare l’associazione sulla pagina facebook: Tavola Rotonda-Why Not?, i Cdq e l’ufficio dei servizi sociali del Comune di Brescia. •

MA.GIA.
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