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18.08.2019

Brescia verso una nuova stagione di sfide

Una veduta della zona sud di Brescia al tramonto.    Dopo l’estate saranno numerosi i problemi da affrontare a diversi livelli sia amministrativi che economici.  Mentre si annuncia una stagione sportiva da record
Una veduta della zona sud di Brescia al tramonto. Dopo l’estate saranno numerosi i problemi da affrontare a diversi livelli sia amministrativi che economici. Mentre si annuncia una stagione sportiva da record

Brescia non si esaurisce in pochi temi. Ma porre quelli della amministrazione, della cultura, dell’economia e dello sport aiuta a capire le direzioni che potrà prendere la Leonessa nei prossimi mesi. Siamo nel pieno dell’estate, ma passato il Ferragosto ci sembra che la ripresa delle attività lavorative, la stagione cioè del «pieno regime» nelle sedi istituzionali e nelle aziende, sia già qui. Una stagione di opportunità da cogliere e di sfide da vincere. IN LOGGIA è scaduto il primo anno della nuova consiliatura targata Del Bono. Se è vero che il primo, anche per un sindaco rieletto, è sempre il primo, e l’ultimo non conta perché tutti penseranno e lavoreranno per le elezioni, difronte ci sono gli anni più cruciali, il cuore dell’azione amministrativa. Il triennio nel quale lasciare il segno. Le partite più importanti per la Giunta in carica in Loggia pare siano due: la riqualificazione di via Milano, un progetto che peraltro ha tempi che coincidono con l’arco della consiliatura, e l’operazione di avvicinare il Castello ai bresciani, di creare le condizioni perché lo frequentino con regolarità. Ad una dinamica demografica ora positiva non corrisponde tuttavia una ripresa del mercato immobiliare, sicché ristagna la gran parte dei grandi progetti urbanistici di natura privata impostati alla fine dello scorso decennio. Tra le sfide che attendono la città ne spicca in particolare una, che ha a che fare trasversalmente con un po’ tutti i temi in cui abbiamo qui incasellato il futuro prossimo di Brescia. La sfida delle infrastrutture: la Tav, il Tram e l’autostrada della Valtrompia. Per dire, col Tram viaggiano i turisti verso i musei, sui treni e sull’autostrada si muovono le merci delle aziende e arrivano i tifosi per le partite delle squadre bresciane, tutte per la prima volta in serie A. Per il Tram saranno mesi votati ancora ad assumere decisioni, ma per le altre due infrastrutture, anche se gli ostacoli e le polemiche non cesseranno, è tempo di misurarsi con i cantieri. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Eugenio Barboglio
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