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19.10.2019

Bresciano il musicista pugnalato dal vincitore di Italia’s got talent

Un momento dell’esibizione di Antonio Sorgentone a «Italia’s Got Talent»
Un momento dell’esibizione di Antonio Sorgentone a «Italia’s Got Talent»

Il pianista focoso non è riuscito a domare le sue virtù incendiarie e stavolta il pirotecnico assolo non è finito in gloria tra gli applausi, ma con una coltellata nel bel mezzo della pista da ballo. Quella dell'Ellington Club, zona Pigneto, periferia di Roma, dove l’altra notte Antonio Sorgentone, vincitore dell'edizione 2019 di Italia's Got con il suo «pianoforte infuocato», per motivi in corso d’accertamento ha aggredito e ferito un «collega» musicista, prima di mettersi alla fuga facendo perdere le proprie tracce. LA VITTIMA è il bresciano Mirko Dettori, 42anni, da tempo di casa nella Capitale (dove gestisce un noto locale di burlesque e avanspettacolo) ma con lunghi trascorsi anche da queste parti dove aveva iniziato a prendere forma il suo alter ego artistico Sior Mirkaccio, «la cattiveria di chi si trucca per spaventare e poi inciampa…la caricatura di me stesso, con un approccio un po’ brechtiano, ripreso nel cinema dei ’70», come lo descriveva in un’intervista su queste colonne. Dettori è stato ferito a un gluteo e trasportato dai volontari del 118 - intervenuti sul posto assieme alle volanti del commissariato di Porta Maggiore e ai colleghi di Torpignattara - all’ospedale San Giovanni, dal quale è stato poi dimesso con una prognosi di sette giorni; qualche ora più tardi Sorgentone (pare che i due si conoscessero) sarebbe tornato a farsi vivo con un messaggio su WhatsApp: «Ti chiedo scusa, sono un idiota. Purtroppo, non sono riuscito a tenere a freno la mia impulsività…». All’improbabile richiesta di perdono dell’aggressore, Dettori ha però risposto picche, sporgendo denuncia per lesioni. Raggiunto telefonicamente, lo stesso Dettori non ha voluto fornire ulteriori dettagli riguardo ai fatti, che sono ora al vaglio della polizia: «Preferisco non parlare, credo che i processi vadano fatti nelle aule di tribunale e non sui giornali». Il funambolico pianista-acrobata abruzzese, 39 anni, lo scorso marzo aveva conquistato giudici e pubblico del talent servendo in prima serata un’originale miscela di swing, jazz, boogie e rock'n'roll, resa ancora più spettacolare dal numero del «piano infuocato», che aveva fatto il giro della rete, un po’ come la notizia dell’accoltellamento. In finale Sorgentone aveva poi sbaragliato la concorrenza della Gipsy Musical Academy, in cui militavano quattro bresciani: Andrea Semestrali (di Nave), Chiara Moreschi (di Bovezzo), Francesca Aliquò e Federica Militello, rispettivamente di Buffalora e Montichiari. Col senno di poi, una singolare coincidenza. Ancor più se si pensa che sempre Antonio Sorgentone, nel 2013, al parco Gondar di Gallipoli, aveva mandato all’ospedale un altro bresciano: uno studente 22enne in vacanza in Puglia, ferito al sopracciglio e medicato con sei punti di sutura. Niente coltello però: allora Sorgentone, poi denunciato per lesioni personali colpose, gli tirò in faccia uno sgabello durante un concerto. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Elia Zupelli
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