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26.05.2019

Bresciaoggi
conquista l’affetto
di San Polo

Dopo Casazza e quartiere Abba è stato il turno di San Polo. Il tour di Bresciaoggi tra i cittadini e per i cittadini ha fatto tappa, ieri mattina, al mercato di San Polo Cimabue. Una piccola tradizione, quella di via Allegri, che va avanti ormai da anni, più forte della crisi e della concorrenza dei giganti della grande distribuzione. Sono pochi i banchi, una trentina in tutto, ma serviti di ogni genere di prodotto e il via vai dei residenti è la conferma di quanto sia indispensabile e necessario questo servizio settimanale. Sono in tanti ad elogiarlo: ogni sabato mattina, infatti, il mercato rionale rifornisce non solo chi vive nei suoi dintorni ma anche i residenti di San Polo Case, Sanpolino e tutte quelle persone che non riescono ad approfittare dell’appuntamento con gli ambulanti a San Polo Parco il mercoledì mattina.

 

SCORRE VIA così la mattinata tra un acquisto e l’altro, una passeggiata tra le bancarelle e una chiacchierata tra amici. Ma anche qui, la presenza del Bresciaoggi non è passata inosservata. Il gazebo blu, posto all’inizio di via Allegri, ha dato il benvenuto a decine di cittadini che, prima di inoltrarsi tra i banchi del mercato, hanno deciso di fare una sosta e «confessare» i propri dubbi e le proprie perplessità. È un’occasione, forse una delle poche, di sentirsi concretamente partecipi ed utili nel futuro della propria città. Tanti i confronti ma pochissime le lamentele: San Polo Cimabue – tolta l’annosa questione della Torre Tintoretto – è una piccola isola felice. Non propriamente piccola in verità: l’intera area, considerate anche le altre San Polo, è tra le più popolose della città con i suoi quasi 20mila abitanti. Una realtà importante, quindi, a cui Bresciaoggi non poteva che avvicinarsi. Dopo la visita annunciata del sindaco alla precedente tappa di via Sant’Emiliano nel quartiere Abba, ieri è stata la volta della visita a sorpresa dell’assessore alla Rigenerazione urbana, Valter Muchetti, residente in zona. E anche lui, come tutti gli altri abitanti, ha deciso di raccontare e di rispondere a qualche quesito dei «suoi» cittadini.

 

«IL QUARTIERE è molto ben servito e può vantare importanti spazi verdi: qui la qualità della vita è molto alta» ha introdotto l’assessore mostrandosi fiducioso sul gran finale della «trama» Tintoretto. «Credo sia l’anno decisivo, nei prossimi mesi si potrà avere un quadro più delineato, completo ed esaustivo. Il Comune è un attore non protagonista ma compartecipe di una scelta che spetterà ad Aler, proprietario dell’immobile. La costruzione delle torri rispecchiavano un progetto ben preciso: la loro fragilità doveva essere attenuata dalla presenza di un tessuto sociale più forte e sano. Dopotutto il quartiere in termini urbanistici è da anni ormai strutturato, si può solo agire sul tessuto sociale e qui, in questa precisa parte di città, si può contare su una presenza associativa molto importante e consistente», ha spiegato Muchetti. Una dichiarazione che ben si sposa con la soddisfazione riscontrata tra i tanti residenti che si sono fermati a parlare con noi. Le associazioni, il circolo Acli San Polo, ma anche la biblioteca, i parchi con spazi attrezzati per i bambini e tutti quei servizi «positivi» rendono soddisfatto, chi quotidianamente vive il quartiere, da solo o con la propria famiglia.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Marta Giansanti
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