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22.05.2019

Bresciaoggi fa centro:
con «Street News»
nel cuore della gente

Un debutto in società con il botto: il «viaggio itinerante» di Bresciaoggi tra i mercati rionali ha fatto centro. E la prima sosta di «Street News» è stata ospitata nel quartiere di Casazza, a nord della città, e accolta con grande entusiasmo dai cittadini: nemmeno il tempo incerto e le insistenti nuvole a dipingere il cielo li hanno fatti desistere dal fare una passeggiata «in centro». C’è chi è venuto appositamente per esporre una propria richiesta o lamentela e chi, incuriosito da un gazebo un po’ particolare con tanto di sedie e tavolino, quasi ad essere un piccolo salotto all’aperto, si è avvicinato, per nulla intimidito. Il gazebo appunto predisposto da Bresciaoggi, sotto al quale la gente ha letto il giornale, si è concessa una chiacchierata, ha regalato un sorriso, si è anche lasciata andare a qualche critica. È l’effetto della novità: una new entry in un mercato settimanale che ha trasformato le prime ore della giornata di ieri in un talk show con tanto di opinionisti. Ma questa volta a parlare non erano volti noti o personaggi della politica i veri protagonisti erano loro: i cittadini e chi le difficoltà, di una realtà importante come Brescia, le vive sulla propria pelle tutti i giorni, a volte sentendosi anche un po’ impotente. E COSÌ TRA UN ACQUISTO e l’altro, un aperitivo in compagnia con colleghi, amici e familiari e tra aneddoti e storie varie è trascorsa la prima mattinata del nostro «viaggio». Qualche chiacchiera, la voglia di stare insieme, il dialogo che diventa confronto; poi il tempo che passa, la necessità di comprare frutta, verdura e qualche «gingillo» per poi tornare a casa a preparare il pranzo. Tantissimi gli over 60, ma anche forse i più attenti alle problematiche attuali, molto di meno i giovani. Ma dopotutto, uno dei primati del quartiere Casazza è proprio questo: qui oltre il 56% dei residenti ha più di 65 anni. Stando agli ultimi dati ufficiali solo l’11,9% dei suoi abitanti ha meno di 15 anni. E di certo a quell’ora erano a scuola ma forse in un altro quartiere: l’istituto Fortuny ha chiuso i battenti e la scuola elementare ha ridotto le classi per mancanza di iscritti. E, è emerso, sono pochi anzi pochissimi sono i luoghi di aggregazione a loro dedicati (per i pensionati invece c’è un’associazione). Ma forse non durerà ancora molto. Sì, perché stando alle dichiarazioni del presidente del Consiglio di quartiere Luca Pomarici nei prossimi anni si assisterà alla «rigenerazione e riqualificazione di uno spazio considerevole su via Casazza - l’ex centro sociale -, che potrebbe ospitare non solo il medico (oggi assente) e una sede del Cdq, ma un vero e proprio centro socio-culturale, dando spazio a realtà associative e rappresentando un punto di incontro per i ragazzi del quartiere». UN QUARTIERE da sistemare, un rione che ha da poco superato la soglia dei 50 anni: Casazza, infatti, fino ai primi anni Sessanta non esisteva. Al suo posto pura e aperta campagna bresciana. Fu solo a partire dal 1967 che la sua vocazione prettamente rurale lasciò definitivamente spazio ai primi insediamenti urbani. Ed è proprio giungendo da Triumplina che sulla sinistra si staglia un quartiere dove l’edilizia popolare, prima sotto l’organismo Iacp e poi Aler, ha consentito in dai primi anni un rapido aumento demografico. Lì, proprio in quei «casermoni» che ieri sovrastavano il mercato del martedì, ravvivati però dall’allegria dei residenti e dalla loro incondizionata voglia di migliorare la situazione attuale denunciandone le più grave pecche. E proprio di case popolari parla Valerio Rocchi, residente nel quartiere da circa cinquanta anni: «Negli ultimi tempi hanno aumentato considerevolmente le spese condominiali degli stabili gestiti dall’Aler: ora queste spese concorrono per il 60% per cento al bilancio familiare, un trasformandosi in un vero problema economico. Senza contare che sono tantissimi gli appartamenti popolari sfitti da anni così come i box e i garage». Questa è Casazza: una zona con dei problemi ma, d’altronde, proprio come tutti ma che può contare sulla presenza di una biblioteca, di due compagnie teatrali, di gruppi di lettura ma soprattutto sulla vivacità dei suoi residenti. Che ieri mattina avvicinandosi al gazebo di Bresciaoggi hanno lanciato le loro «Street News»: e il nostro quotidiano ancora una volta si è fatto trovare pronto a raccogliere le sensazioni di chi il quartiere lo vive giorno dopo giorno. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Marta Giansanti
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