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17.06.2019

«Brilla» nel campo:
e ora quella bomba
non mette più paura

L’esplosione alle 11.35 di ieri della bomba nel campo al confine tra la frazione Zocco di Erbusco e la campagna di Adro ha cancellato un ricordo, pericoloso, dei bombardamenti del 1945 ai ponti sull’Oglio di autostrada e ferrovia (distanti tra loro 700 metri). Dieci artificieri del Genio di Cremona, guidati dal capitano Asciolla hanno preparato prima delle 8 il brillamento: tre hanno piazzato cariche e detonatori sotto la bomba, lasciando l’area; quindi, verificata la situazione collegandosi con il comando, ricevuto l’ok l’hanno fatto brillare.

 

L’ESPLOSIONE ha provocato una nuvola di sabbia e polvere, ma non il botto che tanti si aspettavano: gli artificieri, svanita la polvere, dopo un ultimo controllo hanno chiuso l’operazione. Il tempo guadagnato ha permesso di riaprire in anticipo lo spazio aereo e la A4 (poco prima delle 13 in direzione Brescia), riducendo l’intasamento della Bergamo-Brescia. E la giornata è filata via liscia per le 12.000 persone coinvolte, con pranzo finale per quanti erano a Palazzolo nella sede degli alpini, che nel frattempo hanno mandato alcuni mezzi ad aiutare i paesi allagati vicino a Lecco. Quasi tutti gli «sfollati» della zona rossa di Adro e Zocco di Erbusco hanno lasciato le abitazioni di buon mattino. Poco prima delle 8 tutte le strade da e per la zona gialla sono state sigillate con posti di blocco. Dal centro di Protezione civile di via Golgi, a Palazzolo, i collegamenti radio sono entrati in servizio su provinciali e comunali; e i volontari CRI di Erbusco hanno trasportato nei centri di raccolta al salone Titonio e alla tensostruttura della Festa del cacciatore una decina di persone. Solo una coppia di anziani pensionati è arrivata nella mensa del polo scolastico di Adro. Carabinieri, Polizia stradale, Locale e Provinciale hanno vigilato sui posti di blocco e sulle abitazioni delle zone rossa e gialla scoraggiando tentazione di sciacallaggio. Per gli sfollati di Erbusco hanno pensato i volontari a completare le coppie per una briscola al Titonio.

 

LA BASE logistica di Adro ha fornito pasti caldi alla coppia di anziani e ai volontari dei posti di blocco assicurando il collegamento radio che ha registrato la comunicazione dell’attraversamento della zona gialla di un’ambulanza di Capriolo per un malore improvviso di un residente. Verso le 11 la cucina ha avviato la consegna dei pasti per le squadre nel quadrante di Adro. A Cologne, chiusa la strada Zocco-Spina, l’evento non si è notato. A Palazzolo, invece il divieto di circolazione della frazione di al confine con Zocco, ha desertificato le strade di San Pancrazio. Nella tensostruttura a Erbusco, base per i volontari e una decina di residenti della zona rossa dello Zocco, quando i cuochi hanno annunciato «Buttiamo la pasta» la vicesindaco Renata Pancrazio ha gridato «La bomba è esplosa». Le strade di zona rossa e gialla sono rimaste chiuse per un’altra ora ma poi il centro comando di via Golgi, a Palazzolo, con il rappresentate del prefetto, i sindaci di Palazzolo, Adro e Capriolo, il capitano degli artificieri, i comandanti dei Carabinieri, della locale di Palazzolo Erbusco, il presidente della CRI, e il responsabili della protezione civile, ha avviato la smobilitazione, riaprendo le strade.

Giancarlo Chiari
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