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12.11.2019

Caffaro, ecco
le richieste
al ministro

Oggi al ministero dell’Ambiente doppio appuntamento prima con i parlamentari, poi con gli enti per discutere della bonifica Caffaro
Oggi al ministero dell’Ambiente doppio appuntamento prima con i parlamentari, poi con gli enti per discutere della bonifica Caffaro

In Loggia lo dicono sottovoce, ma il viaggio di oggi a Roma per incontrare il ministro all’Ambiente è considerato lo spartiacque della vicenda Caffaro. Con l'iter di bonifica del sito inciampato nella dialettica politica, Loggia e Ministero di fatto paiono in sintonia sull'obiettivo da raggiungere. Tutti, a Roma e a Brescia, intendono approvare il progetto operativo di bonifica (Pob) entro la fine di dicembre così da procedere con la messa in gara. Le divergenze, che dovranno essere appianate oggi al tavolo ministeriale, sono sull’acquisto dell'area. Così il sindaco Emilio Del Bono e il ministro Sergio Costa si incontreranno negli uffici romani alle 16.30 confrontandosi sul metodo per arrivare ad avere una strada maestra da seguire. Tutto mentre il Tar di Brescia ha stabilito che la Caffaro può tornare a produrre, anche se solo temporaneamente. I magistrati hanno infatti fissato per il prossimo 18 dicembre la camera di consiglio per verificare che le prescrizioni indicate siano state effettivamente eseguite dall’azienda che nelle scorse settimana era stata bloccata con un provvedimento della Provincia di Brescia per nuovi episodi di inquinamento ambientale. E non cambia nulla in Procura dove nel registro degli indagati rimangono otto persone accusate di inquinamento ambientale e gestione non autorizzata dei rifiuti. Tra questi anche Roberto Moreni, commissario straordinario del sito di interesse nazionale che è indagato per la fuoriuscita di mercurio da un capannone posto sotto sequestro nelle scorse settimane. nei giorni scorsi il ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha messo avanti le mani: «Brescia è una ferita aperta per tutta l’Italia e la bonifica non può più aspettare. I fondi sono pronti: si faccia presto. Brescia non può più aspettare». Per questo il Ministro ha accolto la richiesta di incontro dei parlamentari bresciani che in ufficio entreranno questa mattina alle 10. «Andiamo a Roma con il nostro punto di vista e fatta questa premessa la priorità è l’approvazione del piano operativo di bonifica. Ed è priorità che detta tutti i tempi - ha spiegato il sindaco del Bono che a Roma sarà accompagnato dall’assessore Miriam Cominelli -. Credo che possiamo chiedere in maniera formale che si fissi un termine di approvazione, costruendo un percorso per arrivare all’approvazione entro Natale. Questo è realistico da quello che ho potuto ascoltare con le modifiche che il Ministero riterrà opportune. L’approvazione del Pob fa scattare i termini per l’approvazione del progetto esecutivo e successivamente la messa in gara». Non solo. «Dal Pob riusciremo anche a capire la dimensione dell’intervento - ha proseguito il sindaco -. Perchè esiste il piano depositato il cui valore è noto, ma l’approvazione determinerà il valore conclusivo. Avremo così una dimensione realistica dell’intervento». QUESTI DUE ELEMENTI e la dimensione economica dell’intervento permetteranno di realizzare un accordo di programma che ha elementi che oggi non ci sono con certezza. Sul tema del sito di interesse nazionale e regionale il sindaco è chiaro: «Non mi appassiono all’argomento. Importante è avere le risorse». Sul commissario poi Del Bono tiene la barra dritta. «Noi andremo a ribadire che l’azione del commissario è stata utile - ha precisato il sindaco -. Non avremmo oggi un Pob depositato senza il commissario che ha lavorato e pianificato con anni di lavoro. Non ci dobbiamo accontentare e puntare dritti alla dismissione e messa in sicurezza dell’intero sito». Infine, sul nodo dell’acquisizione delle aree «ci siamo mossi con atteggiamento responsabile. La strada potrà essere quella dell’esproprio che però richiede un progetto di pubblica utilità sull’area. In questo senso il Comune ha la sua idea che porta avanti da anni». • Giuseppe.spatola@bresciaoggi.it

Giuseppe Spatola
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