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21.01.2020

Carabinieri e quartiere insieme Ora arriva lo sportello d’ascolto

Consiglio di quartiere Chiesanuova e carabinieri insieme per stare vicini ai cittadini
Consiglio di quartiere Chiesanuova e carabinieri insieme per stare vicini ai cittadini

Quartiere di Chiesanuova e forze dell’ordine insieme per dare sicurezza ai cittadini e dare loro la possibilità di instaurare un dialogo confidenziale che permetta di prevenire e contrastare la criminalità. In quest’ottica, fino a marzo, una volta al mese i Carabinieri della stazione di Brescia incontreranno i cittadini nella sala civica di via Livorno dove potranno recarsi per chiedere consigli o informazioni. Il comandante Gianpiero Tiberio, al comando della stazione di Lamarmora, ha così volentieri accolto la proposta del presidente del consiglio di quartiere di Chiesanuova Paolo Colosio di istituire uno spazio e un momento dedicato all’ascolto e all’incontro dei cittadini direttamente in sala civica, all’interno del centro sociale. Si parte giovedì, e si prosegue il 24 febbraio e il 16 marzo: dalle 20 alle 21 il luogotenente insieme ai suoi uomini sarà a disposizione per ascoltare, incontrare e conoscere i cittadini raccogliendo da loro segnalazioni e fornire eventuali suggerimenti per non incorrere in truffe o essere vittime di reati. «PENSO CHE la collaborazione tra quartieri e forze dell’ordine sia fondamentale non solo per prevenire reati e rendere la città più sicura, ma anche per far sentire i cittadini vicini alle istituzioni senza remore nell’avvicinarle» sottolinea Colosio. Durante questi incontri, continua il presidente del CdQ, si tratteranno, su richiesta, anche argomenti riguardanti tematiche di allarme sociale, quali lo spaccio di sostanze stupefacenti, il bullismo, la violenza di genere. Quello che i carabinieri stanno proponendo a Chiesanuova è un progetto sperimentale che vuole superare l’idea che ci si debba rivolgere ai Carabinieri solo per sporgere denuncia: un servizio del genere infatti, in orari ritenuti più favorevoli ai cittadini e in un luogo riconosciuto come istituzionale ma allo stesso tempo più informale possa farli sentire a proprio agio e più liberi di esprimere dubbi e fare domande. PER ACCEDERE al servizio non servirà prenotare, occorrerà semplicemente presentarsi nel giorno e all’ora prevista dichiarando la propria esigenza: «Per quanto le nostre risorse siano diminuite nel corso degli anni, ci teniamo comunque a dare un messaggio forte e chiaro ai cittadini: non siete soli» dice il comandante. «Stiamo valutando di aprire altri punti di ascolto anche nel quartiere Fornaci e forse in futuro al Villaggio Sereno. Ma per renderli una realtà concreta serve che anche i cittadini facciano la loro parte. Non possiamo tenerli aperti per sempre se nessuno li usa». •

Flavio Cammarota
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