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18.08.2019

Carrozzina cade nel fosso, disabile muore annegato

Il recupero del corpo di Abdul Ndiaye (nella foto piccola) che ha perso la vita ieri  pomeriggio cadendo in una roggia con la carrozzinaI soccorritori recuperano la carrozzina dal fossatoI soccorsi alla scuola Nikolajewka SERVIZIO FOTOLIVE/Simone Venezia
Il recupero del corpo di Abdul Ndiaye (nella foto piccola) che ha perso la vita ieri pomeriggio cadendo in una roggia con la carrozzinaI soccorritori recuperano la carrozzina dal fossatoI soccorsi alla scuola Nikolajewka SERVIZIO FOTOLIVE/Simone Venezia

Con ogni probabilità è annegato nella spanna di acqua che scorre in una roggia, caduto con la carrozzina elettrica a cui era costretto da tempo: è morto così ieri sera tra le 18,30 e le 19 Abdoulaye Ndiaye, 50enne di origine senegalese, che di recente aveva ottenuto la cittadinanza italiana, ospite del Centro residenziale disabili della Cooperativa Nikolajewka di Mompiano. LA VITTIMA viveva nella struttura protetta da diversi anni; all’origine della disabilità un infortunio sul lavoro. La ricostruzione dell’accaduto ha impegnato a lungo i carabinieri della stazione di Sant’Eustachio che dopo i primi rilievi sul luogo della tragedia sono entrati negli uffici della struttura per acquisire ulteriori informazioni. Comunque, il disabile dopo essere uscito dal cortile principale della residenza per una passeggiata ha infilato la stradina che costeggia il Rio Celato. Il fosso è attraversato da un ponticello di cemento che serve ai contadini per raggiungere i campi, in questi giorni con il granoturco ormai alto, vicino alla raccolta, una triste quinta naturale per il dramma. Proprio da quel ponticello è caduto in acqua Abdoulaye Ndiaye. UN PICCOLO dislivello rende difficoltoso l’accesso, l’ospite potrebbe aver perso il controllo della carrozzina al momento di dargli un filo di potenza in più per salire sul passaggio. Un attimo ed il piccolo mezzo è scivolato nella roggia. L’altezza del manufatto non supera il metro in quel punto, forse meno, può essere che il disabile abbia picchiato la testa; stordito è morto annegato. Come non è da escludere un malore e nemmeno il gesto estremo. Sarà a questo punto soltanto l’autopsia a fornire elementi decisivi a stabilire le cause del decesso. I carabinieri di Sant’Eustachio hanno anche raccolto informazioni sulle modalità che regolano l’uscita temporanea degli ospiti dalla struttura attraverso un registro. La vittima non soffriva di altri problemi, era pienamente capace di intendere e di volere e quindi di muoversi liberamente: si tratta tuttavia di capire se e quale adempimento andava assolto. È anche sul tempo intercorso tra l’uscita e l’allarme che stanno riflettendo gli inquirenti alla luce degli elementi raccolti. Quando i soccorritori sono arrivati al ponticello hanno scorto il corpo ormai privo di vita del senegalese. Inutile l’arrivo dell’automedica e dell’ambulanza, i Vigili del fuoco di Brescia lo hanno sollevato sull’argine, recuperando subito dopo la carrozzina, anch’essa con ogni probabilità da sottoporre a degli accertamenti. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

William Geroldi
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