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26.11.2020 Tags: Brescia

Caschi salvavita in corsia grazie alla raccolta fondi

L’ospedale di Chiari è in prima fila nella gestione dei malati Covid
L’ospedale di Chiari è in prima fila nella gestione dei malati Covid

Natale anzitempo per l'azienda ospedaliera Mellino Mellini di Chiari che ha trovato nella fondazione Pellegrini Forlivesi un esempio di filantropia straordinario. Dopo la raccolta fondi promossa a marzo e una prima dotazione di apparecchiature salvavita, ieri sera, mercoledì, dagli Stati Uniti è partito un carico con altre 50 maschere Totale Face Cpap. Cosa c'entrino gli Usa è presto detto. La fondazione guidata da Augusto Pellegrini ha nel professore Blair Holladay un grande amico e Holladay è l'amministratore delegato dell'American Society for Clinical Pathology e oltre che consulente della Casa Bianca in più mandati presidenziali. «LA GIOIA È GRANDE – spiega Pellegrini – perché questo dono va direttamente alla città di Chiari, di cui Holladay si è innamorato dopo aver frequentato per anni me e mio padre Gianfranco. Il professor Holladay adorava mio padre, di cui aveva un'altissima ammirazione, trovandolo un modello professionale e di vita». Gianfranco Pellegrini, scomparso nel 2015 a 94 anni, è stato infatti un grande cardiochirurgo. Gran parte della sua carriera si è svolta all'ospedale Maggiore di Milano, dove è stato primario e direttore dell'istituto di patologia chirurgica. Poi l'alloro dell'Associazione Lombarda di Chirurgia, che lo volle come presidente dal 1986 al 1988. A livello internazionale assurse per essere tra i pionieri del trapianto dell'aorta. Ma per comprendere il legame della fondazione con l'ospedale di Chiari (oggi Asst Franciacorta) basterebbe aggiungere che il nonno di Augusto, omonimo, fu tra i fondatori proprio del Mellino Mellini. Una storia d'amore, dunque, che ora prosegue nel nipote. In primavera la fondazione aveva donato altre 100 maschere Cpap che, a bilancio fatto dell'azienda ospedaliera, hanno significato ben 100 vite salvate, vista la penuria di apparecchiatura di ventilazione disponibili all'epoca. Ora altre 50 maschere che consentono di potenziare ulteriormente la disponibilità ospedaliera. Ma non è tutto: la fondazione ha raccolto fondi per quasi 34 mila euro per l'acquisto di altro materiale medico o di arredo: è stato acquistato anche un ecografo portatile dotato di sonda per lo studio di ecocardiografia, doppler vascolare ed ecografia addominale e toracica così da poter avere un approccio multidisciplinare eseguibile direttamente al letto del paziente. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

MA.MAG.
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