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16.11.2019

Case circondariali: Brescia sopra la media

I vertici del Sinappe insieme alla delegazione leghista
I vertici del Sinappe insieme alla delegazione leghista

«Rispetto al panorama nazionale, la situazione delle carceri bresciane è tutto sommato positiva». È questo il bilancio del segretario nazionale del sindacato di polizia penitenziaria Sinappe Antonio Fellone, che ieri, assieme a una delegazione leghista composta da 6 tra parlamentari, senatori e l’europarlamentare Stefania Zambelli, ha fatto visita al Nerio Fischione e a Verziano. IL GIRO, COMINCIATO alle 11 del mattino all’ex Canton Mombello, è proseguito con un’assemblea sindacale con i vari membri della polizia penitenziaria, che hanno espresso le loro preoccupazioni e le loro necessità, si è poi concluso alle 14.30 a Flero. Durante l’incontro con i membri del sindacato sono stati affrontati vai temi, come quello delle aggressioni nelle carceri e dell’organico: «Fortunatamente non sono emerse notizie di aggressioni – continua Fellone –, e questo significa che il lavoro svolto quotidianamente dalla polizia è ottimo. Lamentiamo però una carenza di personale: la pianta organica a livello nazionale è stata tagliata, e di conseguenza anche Brescia ne risentirà. Noi abbiamo chiesto un incremento, ma le tempistiche sono ancora sconosciute». Le mancanze riguardano anche altri settori: «Abbiamo mezzi obsoleti – lamenta il segretario –, vetture che hanno fatto più di 300mila km. A volte poi i dipendenti sono costretti a comprarsi le scarpe della divisa; gli stessi agenti che vivono ogni giorno situazioni difficili anche a livello psicologico senza alcun tipo di supporto, e che si trovano a dover affrontare situazioni mediche e psichiatriche senza formazione». Senza contare poi i problemi strutturali: «Del Nerio Fischione, a livello di edificio, non va bene nulla: è una struttura vecchia che va chiusa». Qui sorge anche il problema della nuova sede del carcere, con il nuovo progetto esecutivo che, secondo la deputata della Lega Simona Bordonali, fa acqua da tutte le parti: «Bisogna fare chiarezza su questa storia – afferma – e la prossima settimana presenteremo un’interrogazione a Camera e Senato. Il progetto – sostiene – non risolve il problema del Nerio Fischione, perché prevede una struttura parziale all’interno di Verziano, che eliminerebbe il cortile esterno adibito allo svago dei detenuti; senza contare che le risorse non sono necessarie al completamento della struttura». Strutture che, secondo il segretario, potrebbero funzionare meglio se gli agenti fossero dotati di taser. •

B.M.
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