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01.12.2020 Tags: Brescia

Case di riposo,
focolai a
Carpenedolo e Gavardo

Un intervento di sanificazione alla Rsa di Carpenedolo
Un intervento di sanificazione alla Rsa di Carpenedolo

Valerio Morabito Alessandro Gatta Il Covid fa breccia nelle Rsa: da Carpenedolo a Gavardo si accendono due focolai. Nella Bassa ieri i familiari degli ospiti della casa di accoglienza per anziani sono stati avvertiti che undici persone sono positive al Coronavirus. Il primo ospite è risultato positivo al test antigenico rapido sabato. A questo punto la Fondazione Santa Maria del Castello, che gestisce la casa di riposo, si è attivata per effettuare lo screening di tutti gli ospiti con il test molecolare, riscontrando altri dieci casi. Al momento gli ospiti positivi sono stati isolati e gli ospiti a stretto contatto sono già stati sottoposti a tampone. Quindi, nelle prossime ore, potrebbero emergere altri ospiti positivi al virus. Dunque, nonostante la Fondazione abbia effettuato lo screening settimanale sugli operatori con test antigenici rapidi, raddoppiando la frequenza quindicinale inizialmente prevista, e abbia proseguito con l'applicazione di rigidi protocolli Covid, dotando tutti gli operatori di mascherine Ffp2, c’è stato il primo caso di positività. Tutto ciò dopo mesi di calma apparente, mentre a primavera la casa di riposo di Carpenedolo, con quella di Calcinato, era stata una delle strutture della Bassa più colpite dalla pandemia. Allora si erano registrati almeno 21 decessi e 18 dipendenti della Rsa erano risultati positivi. In un contesto del genere non erano mancate polemiche riguardanti una presunta mancanza di trasparenza da parte della direzione nella gestione dell’emergenza. Affermazioni cui aveva replicato la presidente della Fondazione Fausta Brontesi, sottolineando la professionalità della Rsa che «non ha mai fatto mancare i Dpi per garantire la salute e l’assistenza necessaria agli ospiti». Focolai anche nelle due case di riposo di Gavardo. Alla Rsa Cenacolo Elisa Baldo sono una ventina gli ospiti positivi, tutti ultra 90enni e in gran parte asintomatici o con sintomi lievi: ieri c'è stato però il primo ricoverato in ospedale. I tamponi a tappeto sono stati eseguiti negli ultimi giorni dopo la positività di una dipendente. Sono una ventina i positivi anche tra gli ospiti della Rsa gestita dalla Fondazione La Memoria, di cui 17 in struttura e un paio in ospedale: al momento sono tutti in buone condizioni, con sintomi più o meno gravi anche in base alle patologie pregresse. I primi casi risalgono a metà novembre: da allora nessuna impennata ma solo un lieve incremento, con due decessi accertati (erano stati circa una dozzina, di cui 9 sicuramente per Covid, durante la prima ondata). «Proseguiamo con la vigilanza attiva, in sinergia con le autorità sanitarie – spiega la presidente Manuela Maioli – anche con l'ausilio dei test rapidi antigenici, che eseguiamo settimanalmente su tutti gli ospiti e tutti i dipendenti». •

Valerio Morabito Alessandro Gatta
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