CHIUDI
CHIUDI

25.01.2020

Caso carburanti, due anni per falso all’ex sindaco Vezzola

In tribunale si è concluso il processo di primo grado contro Emanuele Vezzola e Paolo Festa
In tribunale si è concluso il processo di primo grado contro Emanuele Vezzola e Paolo Festa

Una condanna identica a quella inflitta in primo grado, poi ridimensionata in appello, e un’assoluzione. Si è concluso così il processo con rito abbreviato nei confronti di Emanuele Vezzola, ex sindaco di Gavardo - ma i fatti al centro delle vicende giudiziarie sarebbero avvenuti a Soiano - e nei confronti dell’ex sindaco di Soiano Paolo Festa. L’ASSOLUZIONE è stata decisa dal giudice per Festa, mentre ad essere condannato a due anni è stato l’ex primo cittadino Vezzola. Una vicenda di cui parzialmente le cronache hanno già riferito. Si tratta sempre di quello che secondo i giudici di primo e secondo grado è stato l’uso improprio, sconfinato nel peculato, della carta carburante del comune di Soiano da parte di Emanuele Vezzola che all’epoca dei fatti ricopriva l’incarico di responsabile finanziario dell’ente. La somma al centro della vicenda che è stata giudicata in primo e secondo grado, quella cioè contestata a Vezzola, ammonta a 4700 euro e da tempo è stata interamente restituita al Comune di Soiano. Il bonifico aveva però innescato la segnalazione, nel 2017, alla procura. Proprio dagli accertamenti degli uffici comunali su quel bonifico avevano scoperto che esisteva una carta carburante intestata a Vezzola, ma che l’uso svolto sarebbe stato improprio. Ieri la pubblica accusa aveva chiesto una condanna a un anno e quattro mesi per entrambi gli imputati. IN APPELLO la condanna a due anni, per peculato, nei confronti di Vezzola è stata ridotta a un anno e dieci mesi. Sempre in secondo grado, al termine del processo, i giudici avevano trasmesso gli atti alla procura affinchè valutasse la bontà di uno degli atti depositati dalla difesa dell’ex sindaco. Da lì si è arrivati al processo per falso. L’atto in questione era una nota interna del comune sull’uso del carburante. Nota che sarebbe consistita in una fotocopia. E nel processo di ieri il giudice ha stabilito in novanta giorni i termini per le motivazioni. IL PROCESSO di primo grado, per peculato, nei confronti dell’ex sindaco di Gavardo si è concluso il 23 luglio 2018, quello d’appello il sei giugno dell’anno scorso. Ora questa nuova tegola giudiziaria per Emanuele Vezzola. All’allora primo cittadino di Soiano si sarebbe quindi provato ad attribuire una condotta. Ma il giudice evidentemente è stato d’idea diversa. Per cogliere pienamente le ragioni della pronuncia dei giudici non resta adesso che attendere le motivazioni della sentenza. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Mario Pari
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1