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26.09.2020 Tags: Brescia

Castelli, un caso al serale La classe in quarantena

«Ragazzi, le mascherine vanno usate». Ha deciso che fosse utile ieri una ripassata con i suoi studenti la preside del Iis Castelli, Simonetta Tebaldini. «Dobbiamo insistere molto sulle precauzioni, sono importantissime. Si è per esempio dimostrata efficace la decisione di provare anche noi a scuola la temperatura. Un giovane del serale è stato trovato con la febbre, mandato a casa e poi risultato positivo. Lui sta meglio, i dieci compagni di classe che ha frequentato stanno bene, però l’Ats ha fatto scattare la quarantena, con qualche disagio non per la didattica, proseguita a distanza, né per le disinfezioni che vengono effettuate due volte al giorno per il doppio utilizzo delle aule, ma per il lavoro dal quale gli studenti lavoratori si sono dovuti assentare. Fatti tamponi il 29 potranno ritornare» racconta. Al Castelli le mascherine non mancano dopo tre consegne, due da 19mila pezzi, una da 15mila. In una distribuzione un po’ difforme, non solo in base ai numeri dell’utenza, al liceo Gambara, invece, sono pervenute una volta sola, 11mila mascherine che vengono distribuite in confezioni da dieci alla settimana. «SPERIAMO in una veloce replica altrimenti resteremo senza e dovremo dare fondo alle riserve- dice il dirigente Giovanni Spinelli- Da noi si coprono il viso anche al banco. Sono più responsabili i ragazzi grandi, il problema è il controllo, con i bidelli che mancano, soprattutto nei cambi dell’ora». Non sempre le misure sono giuste: «Abbiamo avuto le baby, dovendo effettuare un cambio» riferisce Loredana Guccione del Centro 3, dove pure se ne sono viste 11mila e si attendono rifornimenti. Anche il Comune, come assicura l’assessore Fabio Capra per le comunali di sua competenza, «provvede costantemente a riempire i vuoti», ultima passata nella mattinata di ieri. © RIPRODUZIONE RISERVATA

MA.BIG.
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