CHIUDI
CHIUDI

17.10.2020 Tags: Brescia

Centrale del Latte ancora più «green»

La presentazione dell’iniziativa all’azienda di via LamarmoraLe bottiglie del latte della Centrale con la nuova livrea che si inserisce in un’ottica di riutilizzo
La presentazione dell’iniziativa all’azienda di via LamarmoraLe bottiglie del latte della Centrale con la nuova livrea che si inserisce in un’ottica di riutilizzo

La Centrale del Latte di Brescia diventa ancora più ecosostenibile. Da oggi, tutte le bottiglie di plastica saranno per il 50% della loro composizione in Rpet, ossia in plastica riciclata: continua così il cammino «green» dell’azienda, che già nel 2001 aveva introdotto bottiglie di plastica in Pet, completamente riciclabili, e che ora si arricchisce di un ulteriore passaggio, per far sì che la plastica diventi sempre più una risorsa e non un rifiuto. Un risultato che, come sottolinea il direttore generale di Centrale, Andrea Bartolozzi, «è tutto aziendale, frutto di un lavoro di ricerca e sviluppo che in alcune aziende viene spesso accantonato perché non porta risultati nel breve periodo» e che anticipa di cinque anni (e già supera) la norma europea che impone alle imprese che producono imballaggi in plastica monouso di arrivare a una percentuale del 25% di plastica riciclata entro il 2025. Centrale ha scelto di arrivare al 50% di Rpet, limite massimo definito dalla legge italiana per i contenitori per uso alimentare: «Per noi rappresenta un extracosto di 250mila euro all’anno, ma non abbiamo dubitato nemmeno un secondo sulla bontà di questa scelta», ribadisce Bartolozzi, notando che questo non comporterà un aumento del prezzo del prodotto per i consumatori finali. Il risparmio per l’ambiente, però, sarà notevole: su circa 62 milioni di bottiglie prodotte ogni anno, con l’utilizzo del Rpet Centrale del latte risparmierà 800 tonnellate di plastica vergine ogni dodici mesi. «Questo progetto nasce in un momento drammatico, poterlo presentare oggi è un motivo di grande orgoglio», ha evidenziato il direttore, parlando di «un nuovo capitolo della nostra storia, con cui vogliamo portare avanti in maniera concreta il concetto di economia circolare, puntando in futuro al recupero completo del Pet». La nuova bottiglia è stata studiata con la collaborazione di Francesca Mostardini, tecnologo alimentare specializzato in packaging e food contact material: «Il Pet è un materiale nobile, il rischio chimico è veramente contenuto per gli usi alimentari – ha spiegato -. È stato un lavoro sfidante, in un periodo in cui la plastica era boicottata da tutte le parti: è un primo passo per comprendere come utilizzare con consapevolezza i materiali in un’ottica di filiera, grazie anche ai consorzi». Uno di questi è Coripet, ieri rappresentato da Monica Pasquarelli: «Dopo i primi sei soci fondatori, Centrale del latte di Brescia è stata la prima azienda ad aderire al nostro Consorzio – ha illustrato -. Vogliamo intercettare le bottiglie in Pet in maniera molto più rigorosa, per produrre un Rpet idoneo al contatto alimentare e per renderlo riciclabile al 100%». PER QUESTO motivo, due ecocompattatori intelligenti di Coripet, capaci di capire dal codice a barre se la bottiglia ha ospitato un liquido alimentare o meno, sono già stati installati all’Esselunga di via Triumplina, mentre è in via di definizione un accordo con Italmark per posizionarne altri in alcuni punti vendita del marchio, entro Natale o al massimo nei primi giorni del 2021: «Speriamo che la decisione di Centrale venga copiata da altri, perché le bottiglie in Pet e Rpet sono riciclabili per moltissime volte», ha evidenziato Pasquarelli. Il percorso, cominciato quasi due anni fa, «sta dando risultati molto positivi», come ha confermato il presidente di Centrale, Franco Dusina, che ha anche parlato di un 2020 «al di là delle aspettative: partivamo con la perdita di qualche cliente che rappresentava il 4-6% del fatturato, perché non abbiamo voluto rinunciare alla qualità e alla sicurezza». Centrale è stata più forte dei problemi e «chiuderemo l’anno in linea con quello precedente, senza aver fatto mancare il nostro appoggio anche a tante associazioni bresciane», ha concluso Dusina. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Manuel Venturi
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1