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11.12.2016

Cinque anni
di lavori
per costruire
il futuro

Cinque anni di lavori, quasi 40 chilometri di binari, oltre 500 imprese appaltatrici, 500 mila lavoratori impegnati. E poi sette viadotti, otto gallerie artificiali, sei cavalcaferrovia di linea e un cavalcavia stradale, 33 sottovia, 46 chilometri di rilevato e 1,3 chilometri di trincee, 17 chilometri e mezzo di viabilità extra-linea, 14 fabbricati per impianti tecnologici, 250 interferenze idrauliche. Numeri snocciolati da Franco Lombardi, presidente del Consorzio Cepav Due che comprende quattro società – Saipem Spa, Impresa Pizzarotti, Società italiana per condotte d’acqua e Impresa di costruzioni Maltauro – e si è occupato di realizzare i lavori per il tratto funzionale Treviglio-Brescia dell’Alta Velocità.

«L’opera è stata realizzata nei tempi e nei costi previsti: dovrebbe essere la normalità, ma questo in Italia non accade quasi mai e siamo orgogliosi anche di questo risultato», ha sottolineato Lombardi. Quella del tratto funzionale Treviglio-Brescia, secondo Lombardi, «è una storia fatta di donne e uomini, che per cinque anni hanno unito le loro professionalità e il loro lavoro per dare al Paese un’opera che ci fa sentire più veloci, connessi e vicini all’Europa. Questa infrastruttura migliorerà gli spostamenti e la qualità della vita delle persone: dopo cinque anni consegniamo al Paese quest’opera, vincendo la sfida dei tempi e dei costi, con un orgoglio che ci fa sentire pronti a nuove sfide nel futuro».

IL PRESIDENTE di Cepav Due ha anche sottolineato «l’attenzione alla sicurezza sui luoghi di lavoro: ci abbiamo puntato e investito molto e il numero di incidenti si è rivelato molto inferiore alle aspettative» e ha concluso rivendicando risultati anche dal punto di vista ambientale: «Abbiamo costruito tangenziali che hanno decongestionato il traffico in molti centri abitati, risanato le discariche, bonificato aree inquinate. Consegniamo un territorio più vivibile e pulito».

Un riconoscimento per il lavoro «ben fatto» è arrivato anche dal ministro Delrio che ha rivendicato l’attenzione alla sicurezza come un aspetto qualificante di una infrastruttura. MA.VEN.

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