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16.07.2019

Colombe e
palloncini
per Jennifer

Palloncini e volo di colombe per ricordare Jennifer
Palloncini e volo di colombe per ricordare Jennifer

Decine di palloncini bianchi volano in cielo. Poi tocca alle colombe bianche, simbolo di pace e serenità. Escono tutte, ma una resta nella gabbia. Ed è in quel momento che Cicera, la mamma della 22enne Jennifer Rodrigues Loda, si abbassa a liberarla. Ieri mattina, sul sagrato della parrocchiale di Castrezzato il gesto di questa madre disperata appare come il «lascia che sia» rispetto alla tragica sorte della figlia, morta martedì scorso dopo 24 ore di agonia per un incidente stradale in cui è rimasta coinvolta a Brescia. Come se in quella colomba vi fosse l'anima di Jennifer.

 

UN'AFFOLLATISSIMA cerimonia ha salutato la giovane - arrivata 12 anni fa dal Brasile insieme alla mamma e subito adottata dal marito di Cicera Claudio Loda - travolta mentre era a piedi lunedì della scorsa settimana in via Gallo. L'Apocalisse di San Giovanni è la prima carezza ai familiari da parte dei celebranti, il tentativo di ricorrere alle scritture più ardue per non perdere la speranza: «E Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi, e non ci sarà piú la morte né cordoglio né grido né fatica, perché le cose di prima son passate».

 

E LE LACRIME rigano il volto del parroco don Mario Stoppani che parla a cuore aperto ai familiari, dopo la lettura del Vangelo di Luca che rievoca il miracolo di Gesù nella città di Nain, quando resuscitò l'unico figlio di una vedova.«Quanto sarebbe bello – dice don Mario – se tutto questo potesse ripetersi oggi. I genitori e gli amici vivono uno tsunami affettivo pieno di rabbia, stupore, nostalgia. È giusto arrabbiarsi con Dio, ma altrettanto giusto è ricordarsi che in lui è la prima prova di amore per l'uomo, avendo per primo sacrificato il proprio figlio per l'umanità». Sul sagrato gli amici vestono una maglietta bianca con la foto di Jennifer e la scritta «Ti porteremo sempre nel nostro cuore». Ma bisogna attendere ancora un saluto: l'amica del cuore Matilde ricorda «il primo incontro, la nascita di un'amicizia che è diventata come un grande amore. Ciao Polpettina, non ti dimenticherò mai».

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Massimiliano Magli
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