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25.11.2020 Tags: Brescia

Commesso
gentiluomo
anche in tempo di Covid: il cuore di Stefano Vitale

La premiazione un anno fa di Stefano Vitale: quinto classificatoStefano Vitale: da anni commesso all’Esselunga, ora tra i preferiti dei lettori di Bresciaoggi
La premiazione un anno fa di Stefano Vitale: quinto classificatoStefano Vitale: da anni commesso all’Esselunga, ora tra i preferiti dei lettori di Bresciaoggi

Lo avevamo chiamato «commesso gentiluomo» lo scorso anno, nel contesto della prima edizione «Commessi dell'anno» e anche per questa riproposizione del nostro contest ci sentiamo di ribadire la stessa definizione per Stefano Vitale, dell'Esselunga della Volta in testa alla classifica maschile di questa settimana. Perché Stefano non ha perso la sua cortesia, la sua dolcezza, il suo sorriso sebbene questa volta sia sempre dietro una mascherina: virtù, queste, che gli avevano fatto guadagnare il quinto posto lo scorso anno si può dire quasi «a sua insaputa». Perché la notizia di essere in classifica gli fu comunicata da Bresciaoggi il giorno dell’intervista sul suo posto di lavoro. Da buon cittadino Stefano legge i giornali e, nello specifico, il nostro giornale, quindi sapeva del gioco che avevamo proposto tra commesse e commessi bresciani, ma non avrebbe mai pensato di essere votato; ora pare che la storia si ripeta. «FU UNA SORPRESA sincera e, non nego, gradita». Da quel momento i colleghi iniziarono un po’ a prenderlo benevolmente in giro ma evidentemente anche a sostenerlo ieri come oggi, quando, nuovamente, la notizia di essere arrivato al primo posto di una classifica settimanale gli è stata data dalla nostra redazione. «Come è possibile? Chi mi vota ancora?», ha esclamato. Eppure Stefano è rimasto nel cuore di tante persone che per la seconda volta lo stanno sostenendo, sebbene lui chieda: «Lasciamo spazio ad altri! È innegabile che questa iniziativa serva a far conoscere le realtà del territorio e penso che sia doveroso supportare, anche solo con un po’ di visibilità, le piccole botteghe, i negozietti dove la proprietà è la stessa che sta dietro il banco, che fa gli ordini, che pulisce le vetrine. In un anno come questo ogni modo è lodevole, anche sotto forma di semplice contest». Già, un anno «pestilenziale» come lo definisce Stefano, che ha avuto tanto dolore in famiglia; una delle poche, se non forse l’unica, consolazione, anzi, piccola grande gioia di questo maledetto 2020 è stato l’arrivo di Patata «Pat», la sua gattina che gli tiene compagnia e gli mette contentezza. Per il resto, un anno da dimenticare: «In realtà non so se, ammesso che lo fossi prima come pensate voi, sono ancora gentile. Ci sono situazioni in cui mi innervosisco tanto, come quando vedo le persone che si accalcano perchè non hanno voglia di aspettare mezzo minuto che si liberi la corsia: dopo tutto quello che è successo come si fa a non capire che si deve portare pazienza». Il pensiero vola verso questo Natale, quando «ho paura che vadano persi gli sforzi fatti – valuta – anche se capisco bene la drammaticità del piccolo commercio, dei bar, dei ristoranti». MA LA SUA RITROSIA non deve influenzare i suoi supporters che si stanno impegnando per portarlo in cima alla vetta della classifica maschile; c’è ancora tutto il tempo necessario per costruire un bel gruzzoletto di punti in favore di Stefano che in Esselunga è ormai una figura quasi storica: è lì dal 1998, ci ha già raccontato lo scorso anno di essersi trovato subito bene e di non aver quindi provato a mettersi in gioco altrove; oggi è pure rappresentante sindacale ed è quindi naturale che sia conosciuto; certo, essere noti non è sinonimo di popolarità o di simpatia, anzi. Ma, lo ripetiamo, Stefano ha delle doti di umanità che emergono perfino nei banali gesti della vita lavorativa: nelle risposte alla clientela, nella cura degli ambienti e delle relazioni. Un commesso al top, un vero commesso gentiluomo che anche quest’anno può fare strada nel nostro contest. •

Irene Panighetti
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