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25.11.2020 Tags: Brescia

«Con albero, luci e presepe cercherò di dare gioia»

Monica Taffi
Monica Taffi

Un Natale sicuramente diverso ma «non necessariamente più triste» si augura Monica Taffi, 49 anni, ipovedente dalla nascita e con un serio aggravamento del glaucoma da un paio di anni. EPPURE, nonostante tutto Monica non perde mai il suo buon umore che cerca di irradiare il più possibile agli altri. «Sarà un Natale più intimo e per cercare di sollevare il morale a tutti metterò sul balcone le lucine, come ogni anno - dice -. In casa ci saranno albero e presepe. Mancherà il pranzo del 25 al ristorante al quale partecipano i parenti, così come forse salterà il ritrovo a Santo Stefano da mia sorella. Al momento opportuno valuteremo tutti insieme cosa fare, a seconda anche dell’andamento della pandemia». Le tradizioni familiari quindi saranno rispettate il più possibile e non mancheranno i regali che solitamente lei compra di persona, nei negozi, «perché mi piace toccare le cose, capire la morbidezza di un tessuto per esempio, ma forse questa volta forse li acquisterò on line. Ma non prenderò su Amazon il regalo che voglio concedermi e che è nel settore tecnologia, un ambito che mi interessa molto e che ha reso meno complessa la vita a noi ipo o non vedenti. Perché la chiavetta che voglio comprare devo sentirla direttamente tra le mani e voglio fare domande dirette a chi me la venderà, per capire di acquistare l’oggetto giusto». •

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