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15.12.2019

Con la videogame therapy dal mondo virtuale al reale

Anche i videogiochi vanno usati consapevolmente
Anche i videogiochi vanno usati consapevolmente

Giocare con i videogiochi per guarire dalla dipendenza… da videogiochi. «Il gioco è lo strumento che utilizziamo fin dalla nascita per scoprire il mondo. Nel videogame tornano le stesse caratteristiche di curiosità, autonomia e competizione che si trovano nel gioco, perché anche questo, di fatto, lo è. Abbiamo quindi creato un protocollo clinico e terapeutico utilizzando gli stessi videogiochi in un’ottica trasformativa e creativa, legata al riconoscimento di alcune emozioni del bambino che è dentro ciascuno di noi». Così Francesco Bocci, psicologo e psicoterapeuta, presenta il protocollo terapeutico «Videogame therapy», ideato insieme con Paolo Di Marco, responsabile scientifico di Spazio Off. CONSOLLE E JOYSTICK per la prima volta diventano anche strumenti di terapia. «Videogame therapy è uno strumento espressivo che ogni psicologo può usare per portare avanti l’attività terapeutica con il proprio paziente perché permette di portare fuori dallo schermo i valori, i messaggi, le attitudini e le attività di problem solving che il personaggio vive nel gioco. Ha contemporaneamente una funzione espressiva e una riparativa, e insegna all’utente a controllare gli impulsi: è difficile per un adolescente dare un confine al videogioco, qui invece si impara a farlo» spiega Di Marco. L’operatore, che è psicologo o psicoterapeuta, gioca insieme con l’utente al videogioco prescelto, ma è in grado, attraverso un’apposita formazione, di utilizzarlo come strumento per sviluppare competenze sociali, cognitive ma anche emotive all’interno di una relazione. Da gennaio allo Spazio Off partirà un training dove gli operatori del centro insegneranno agli psicologi ad utilizzare la Vgt nei propri ambiti di competenza. © RIPRODUZIONE RISERVATA

S.SAL.
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