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14.01.2020

Condannato in primo grado Primario assolto in Appello

Il processo di secondo grado si è concluso ieri nel pomeriggio
Il processo di secondo grado si è concluso ieri nel pomeriggio

In primo grado era stato condannato dal tribunale a sei mesi di reclusione con la condizionale. Ieri la Corte d'appello di Brescia ha ribaltato il verdetto e lo ha assolto così come aveva chiesto la procura generale nel corso della discussione. Si è chiusa positivamente, salvo nuovi colpi di scena in Cassazione, la vicenda processuale che ha visto finire sul banco degli imputati Lanfroi Graziani, primario del reparto di Emodinamica dell’Istituto clinico Città di Brescia. Graziani era accusato di omicidio colposo insieme a un collega, un chirurgo vascolare dello stesso ospedale cittadino, che era già stato assolto al termine del processo di secondo grado. SECONDO L’ACCUSA il medico avrebbe provocato il decesso nel marzo del 2014 di Iole Forlini, una donna lucchese di 77 anni arrivata a Brescia per una angioplastica. Nei giorni successivi le sue condizioni erano peggiorate e Graziani, così ha ricostruito la procura, vista le difficoltà incontrate per reperire la trombina, aveva deciso di praticarle un’iniezione arteriosa di alcool puro. Le condizioni della paziente si erano ulteriormente aggravate la donna era stata nuovamente operata. Questa volta a intervenire sulla paziente era stato il chirurgo vascolare che in sala si era accorto di un’ischemia al piede. L’intervento non era riuscito. SECONDO le difese la salute della donna era già ampiamente compromessa da altre patologie e il 29 marzo di sei anni ha la 77enne toscana era poi deceduta. Per il difensore del medico, l’avvocato Francesco Chiodi, si sarebbe trattato di un «incidente che ha riguardato una paziente già alle prese con obesità, diabete e problemi cardiaci». •

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