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19.10.2020 Tags: Brescia

Contagi in
aumento: dall’inizio
di ottobre 905 i nuovi positivi

L’onda lunga della pandemia accelera e conta in provincia di Brescia 93 casi positivi in 24 ore che portano il conto da inizio di ottobre a più di 900 casi (905), il dato più alto da maggio. A Brescia i positivi sono 2.825, 16 in più rispetto a sabato, seguita da Desenzano del Garda (362), Montichiari (342), Chiari (298), Palazzolo sull'Oglio (280), Lumezzane (267), Orzinuovi (253), Gussago (252), Ghedi (252), Manerbio (247), Darfo Boario Terme (245), Rovato (244) e Carpenedolo (227). Aumenti a macchia di leopardo che, a parte i casi del capoluogo, non evidenziano particolari focolai. Tutto mentre i posti in terapia intensiva del Civile sono fermi a 11 letti occupati, mentre i ricoveri sono aumenti del 10 per cento rispetto a quelli registrati all’inizio della scorsa settimana. In Lombardia sono stati 2.975 nuovi casi che fanno salire il totale degli attuali positivi a 23.294 e a 126.769 i casi totali. Sono 17.078 i deceduti, +21 rispetto a sabato. Sono 86.397 i dimessi guariti con un incremento dei tamponi pari a 30.981. I tamponi effettuati 30.981, totale complessivo 2.502.284, i nuovi casi positivi: 2.975 (di cui 170 debolmente positivi e 28 a seguito di test sierologico), i guariti-dimessi sono 86.397 (+1.285), di cui 1.677 dimessi e 84.720 guariti mentre in terapia intensiva ci sono 110 pazienti (+14). I ricoverati non in terapia intensiva salgono a 1.065 (+122) e i decessi totali sono 17.078, 21 nelle ultime 24 ore. I nuovi casi per provincia vedono a Milano 1.463 casi, di cui 727 a Milano città, Bergamo 89, Como 154, Cremona 46, Lecco 60, Lodi 62, Mantova 24, Monza e Brianza 353, Pavia 132, Sondrio 23 e Varese 354. INTANTO L’ASSESSORE al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, al termine dell’ennesima riunione con le direzioni strategiche delle Asst, Irccs e Ats della Lombardia e con i rappresentanti delle associazioni di categoria della sanità privata accreditata ha annunciato un nuovo «sforzo» a livello di tracciamento dei casi con l’impegno a lavorare per raggiungere 40 mila tamponi giornalieri (di media nei giorni scorsi ne sono stati eseguiti 29 mila). Ai tamponi molecolari, ha spiegato Gallera, «si aggiungeranno quelli rapidi che saranno disponibili nelle prossime settimane. Essi saranno impiegati sia nel settore scolastico che sul territorio». Durante la riunione si è affrontato il tema della sorveglianza domiciliare e dell’isolamento dei casi positivi, che viene attivato dalle Ats attraverso specifici piani territoriali. «Il nostro sistema sanitario sta affrontato una fase molto delicata - conclude Gallera - e abbiamo messo in campo una strategia che mette la qualità della cura al centro dell’azione regionale. Siamo pronti ad affrontare questa nuova sfida lavorando in stretta sinergia fra gli ospedali e il territorio». • Giuseppe.spatola@bresciaoggi.it

Giuseppe Spatola
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