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23.02.2020

Coronavirus, Brescia in allerta Atenei chiusi per una settimana

La centrale del 112 di Brescia alla caserma  Goito sotto pressione per le numerose chiamateIl contagio da Coronavirus è esploso in Lombardia nella giornata di venerdìAl momento i casi  riguardano soprattutto  l’area del Lodigiano e del Cremonese
La centrale del 112 di Brescia alla caserma Goito sotto pressione per le numerose chiamateIl contagio da Coronavirus è esploso in Lombardia nella giornata di venerdìAl momento i casi riguardano soprattutto l’area del Lodigiano e del Cremonese

Il punto di riferimento per ora è l’appuntamento al tavolo di concertazione convocato domani per le 15 in prefettura, dove tutte le istituzioni si trovano per fare il punto della situazione, per le emergenze ma anche per i quotidiani problemi, dalla sicurezza all’ambiente, agli eventi di grossa portata. E l’allarmismo alimenta la corsa alle strutture di emergenza. Il 112 è diventato rovente. «Anche la psicosi va gestita e tenuta sotto controllo. Da parte nostra faremo il possibile per fornire notizie certe, con tutta trasparenza e tramite i canali corretti - afferma il prefetto Attilio Visconti -. Nell’incontro in Broletto parleremo di prevenzione, di comunicazione, di informazione e di come ciascuna realtà per le proprie competenze si sta predisponendo». Molti sindaci hanno telefonato a Visconti per avere lumi sulle disposizioni e per avere notizie. «Le precauzioni sono quelle che ormai conosciamo. Io dico però a coloro che hanno dei sintomi influenzali di evitare comunque di uscire, di frequentare i luoghi affollati, con un atteggiamento che pensa a sé ma anche agli altri» suggerisce il prefetto. Rassicura la chiusura delle scuole per il ponte di Carnevale. Circolari nuove non sono arrivate negli istituti, dopo quella del Miur che invitava a chiedere ai genitori una eventuale autoquarantena, cosa che è stata fatta in alcuni casi. Le direttive partono dall’Ats con cui anche l’Ufficio scolastico è in contatto. E l’Ats fa capo all’assessorato regionale di Giulio Gallera. «Porremo il discorso delle scuole nella riunione prefettizia ma ci atteniamo a quanto ci dice la Regione» avvisa il dirigente Giuseppe Bonelli. Nell’ufficio scolastico regionale le misure arrivano da quell’assessorato, come del resto il Miur trasmette le indicazioni in accordo con il ministero della Salute. «Noi riceviamo la comunicazione dalle realtà locali e facciamo sintesi» fanno sapere dall’Ufficio stampa dell’Usr dove il fine settimana è stato frenetico, con un inghippo in più, la mancata nomina del dirigente dopo il pensionamento di Delia Campanelli. Anche l’Università degli Studi di Brescia e la Cattolica del Sacro Cuore prendono provvedimenti e decidendo di sospendere le lezioni per una settimana, da domani a sabato 29 febbraio. Il blocco riguarda le attività didattiche (lezioni e seminari), gli esami (di laurea e di merito), le conferenze o i dibattiti e le prove di concorso (scritte o orali). Negli stessi giorni, per ragioni di cautela e di prudenza, sono chiuse le biblioteche e le sale studio. Le attività didattiche e gli esami sono rinviati QUELLO CHE FA molta paura è un’eventuale comparsa del Covid 19 nella metropoli, non così facile da ridurre a un deserto. La palla, a fronte di casi conclamati di contagio, passerebbe ai sindaci sulla chiusura delle scuole comunali. Circa eventuali interventi preventivi il sindaco Emilio Del Bono attende il confronto di domani tenendosi sempre in stretto contatto con Ats. Insomma tutti sono sul piede di guerra, perché il nemico ha toccato ormai territori confinanti. Si vogliono evitare allarmismi, perché al momento non ci sono segnalazioni confermate, ma ci si prepara per non farsi trovare inadeguati. Ieri mattina sotto la guida del direttore Alessandro Triboldi, in Poliambulanza si è tenuta una riunione della unità di crisi per fissare linee guida. È stato individuato il reparto infettivi isolato dove potrebbero essere ricoverati possibili pazienti risultati positivi, così come accadrebbe al Civile. •

Magda Biglia
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