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24.01.2020

Costalunga e
Fornaci, c’è la
chiamata al voto

L’assemblea nella sala civica di Costalunga-San Rocchino: ci sono i candidati per i consigli di quartiereL’assemblea a Fornaci non è stata priva di suspence: le candidature per il Consiglio di quartiere sono arrivate ieri sera al «fotofinish»
L’assemblea nella sala civica di Costalunga-San Rocchino: ci sono i candidati per i consigli di quartiereL’assemblea a Fornaci non è stata priva di suspence: le candidature per il Consiglio di quartiere sono arrivate ieri sera al «fotofinish»

Buona la seconda. Dopo oltre un anno di «vacanza», i quartieri di San Rocchino-Costalunga e Fornaci torneranno ad avere il proprio Consiglio di quartiere. IERI SERA si sono tenute le due assemblee per la presentazione dei candidati ed è arrivata la certezza: questa volta c’è un numero sufficiente di candidature. Il termine ultimo per presentarle era fissato per ieri alle 12 negli uffici del Comune, ma la vera «deadline» era l’assemblea delle 20.30, alla primaria Quasimodo di via Costalunga e nella sala parrocchiale San Rocco di Fornaci. Qui è arrivata l’ufficialità: in entrambi i casi è stata raggiunta la soglia minima di dieci candidati, che formeranno la lista unica tra cui il primo marzo verranno scelti i sette consiglieri per i due nuovi Cdq, che andranno ad aggiungersi ai 31 già operativi da più di un anno. DOPO IL «FLOP» del 2018, quando a Costalunga e a Fornaci non si era raggiunto il numero minimo di candidati, ieri c’è stata la rivincita della democrazia partecipativa, con la certezza che a marzo i due quartieri eleggeranno i loro nuovi rappresentanti, che si aggiungeranno ai 235 consiglieri già eletti nel dicembre del 2018. Con i 14 consiglieri che arriveranno da Fornaci e Costalunga (sette per quartiere), si arriverà quasi a 250 «sentinelle» sul territorio. «Saranno in diretto contatto con l’amministrazione comunale: nel primo anno di questa seconda esperienza di Consigli di quartiere, abbiamo ricevuto già 1100 istanze e una sessantina sono in lavorazione», ha assicurato Alessandro Cantoni, assessore alla Partecipazione del Comune di Brescia, che ieri ha presenziato alle due assemblee. Alla Quasimodo erano presenti circa 25 persone e in 13 hanno avanzato la loro candidatura: sette si erano già fatti avanti portando la domanda agli uffici del Comune, gli altri si sono aggiunti ieri sera. La situazione sembrava molto più in bilico a Fornaci, dove nessuna candidatura era arrivata entro le 12 di ieri: ma alle 20.30 la situazione si è ribaltata e 13 persone si sono messe in coda davanti al tavolo di Michela Bettoni, responsabile del settore Partecipazione del Comune. Per i candidati è stata l’occasione per presentarsi e per lanciare qualche idea per il quartiere: dalla viabilità alla sicurezza, dalle feste all’aggregazione, le proposte diventeranno poi parte integrante del lavoro dei futuri Consigli di quartiere. «Siamo contenti di aver chiuso il cerchio e di poter offrire questa occasione di partecipazione - ha commentato Cantoni -. Nel corso della prima esperienza dei Cdq abbiamo raccolto 4500 istanze, altre 1100 sono arrivate quest’anno: è un lavoro che svolgiamo ogni giorno per risolvere i piccoli problemi di tutti i quartieri della città e siamo contenti di poter aggiungere i due che mancavano». Ora le candidature presentate ieri verranno vagliate da una Commissione per verificare il rispetto del regolamento. Il primo marzo si vota. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Manuel Venturi
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