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29.09.2020

«Costretto dai
bulli a prelevare
100 euro»

L’episodio violento è avvenuto l’altra sera in piazza Vittoria
L’episodio violento è avvenuto l’altra sera in piazza Vittoria

La paura c’era, forte, che potesse accadere qualcosa. E si è rivelata fondata. Tutti gli accorgimenti non sono bastati ad evitare che un giovane, un sedicenne venisse rapinato in pieno centro. Il centro della città, quindi, ancora una volta segnato da comportamenti malavitosi. Ancora una volta compiuti da adolescenti ai danni di coetanei che non hanno potuto opporsi. Non ci sono state conseguenze fisiche per la vittima, ma si è trattata di una rapina vera e propria, messa a segno nella stazione della metropolitana di piazza Vittoria. Si è concluso nel peggiore dei modi lo scorso fine settimana per un sedicenne e per i genitori. Ma le speranze che il gesto non resti impunito ci sono. ERANO CIRCA LE 23 di domenica e il ragazzo doveva accompagnare la fidanzata alla metropolitana che l’avrebbe trasportata a San Polo. Secondo quanto si è potuto ricostruire, in considerazione di quanto accaduto negli ultimi tempi la mamma del ragazzo ha ritenuto d’accompagnare i giovani non alla fermata più vicina, cioè, Prealpino, ma in centro a Vittoria, per ridurre il tragitto sul mezzo pubblico. Il genitore ha quindi atteso in auto nei pressi della fermata. Nel frattempo il figlio ha accompagnato la ragazza in metropolitana ed è stato con lei fino a quando non è salita sul convoglio. Ma aveva capito che lo stavano seguendo. Ha cercato di evitarli, di allontanarsi, salendo in ascensore. Tutto inutile. Anche loro sono riusciti a entrare in ascensore e a quel punto è scattata la richiesta. Con le mani in tasca, in modo da simulare il possesso di un’arma, hanno intimato: «Dacci i soldi». La vittima, secondo quanto riferito, non aveva contanti, solo una prepagata. Per questo è stata costretta a raggiungere la filiale più vicina, a prelevare 100 euro e a consegnarli ai due rapinatori che parlavano con accento slavo. La madre nel frattempo, preoccupatissima, è andata a cercare il figlio, che per ovvi motivi non poteva rispondere al telefono. Quando si sono incontrati il dramma è stato riferito in tutta la sua gravità. In piazza Garibaldi madre e figlio hanno incontrato una pattuglia della Polizia. Ieri pomeriggio, la denuncia in questura e la convinzione che le telecamere possano essere d’aiuto. •

Mario Pari
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