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11.08.2020 Tags: Brescia

Da remoto, con più turni: le superiori si organizzano

Misurazione della febbre all’ingresso a scuola
Misurazione della febbre all’ingresso a scuola

Si susseguono i decreti, le ordinanze, nelle scuole si lavora per la ripresa di settembre, sempre però con la formula «salvo novità». Sarà solo alla fine di agosto che il comitato tecnico darà le indicazioni definitive, vista la situazione dei contagi, e il rapporto con la questione trasporti condizionerà non poco. Le ultime norme sono sul sito di Ats e ribadiscono quanto sinora anticipato: distanza di un metro tra i banchi, due dalla cattedra, mascherina quando in movimento, misurazione della temperatura per il personale e gli estranei che entrano, sanificazioni quotidiane, procedure per gli ingressi e per eventuali necessità di isolamento. Per il cibo uso consentito delle aule, no ai seminterrati. In generale le superiori bresciane non cercheranno spazi esterni, anche perché sarebbe molto difficile trovarne di idonei. Li ha chiesti alla Provincia Massimo Cosentino, il dirigente del Leonardo dove già ruotavano senza fissa dimora sette classi: «Ci spero poco, dovremo trovare soluzioni interne. Quello che mi preoccupa di più sono gli assembramenti, facilissimi con 2.000 studenti in un edificio accanto a un altro con 1500». UNA DIDATTICA in parte a distanza sarà inevitabile nelle secondarie di secondo grado, più o meno tutti i presidi concordano e si sta ipotizzando un metodo, rimandando la parola definitiva al Collegio docenti e al Consiglio di Istituto, sentite pure le rsu: «Io penso di garantire la presenza alle prime e ai laboratori, soprattutto del liceo artistico, poi di creare turni ma non sdoppiando le classi» spiega Cosentino. All’Abba Elena Lazzari ha pensato a un primo mese sperimentale, fino al 15 ottobre: due settimane a scuola per le seconde e le quarte, due per le terze e le quinte, con lezioni da remoto per gli altri e presenza continua per le prime. Accesso solo alle 8, prof tutti a scuola, davanti ai ragazzi al pc: «Il personale firmerà autocertificazioni, gli alunni avranno la mascherina, secondo me. Le aule sono abbastanza grandi, ho ordinato banchi più piccoli, da 50x70, senza aspettare le storie del bando ministeriale». Si alterneranno pure gli iscritti del professionale Sraffa di via Comboni, invece potrebbero entrare tutti i 160 a Mompiano: «Verificheremo i comportamenti e il grado di responsabilità nella prima settimana, poi si farà la scelta» commenta la dirigente Alessandra Rossini. Lì probabilmente le prime e le seconde frequenteranno, riducendo 2 ore l’orario. Le terze e le quarte a giorni alterni saranno a scuola o on-line. •

M.B.
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