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18.08.2019

Dagli scritti in latino fino ai nostri giorni: la memoria è viva

VIA MONTESUELLO ANGOLO VIA CHIASSI. Nascosta dalla siepe una targa ricorda la casa dove abitò negli anni ‘30 l’ingegnere Luigi Gussalli.VIA GORIZIA. Targa sul luogo dove fu assassinato alle SS il partigiano Luigi Malzanini, mentre cercava di fuggire dall’arresto. PIAZZA DUOMO. Sul Duomo Vecchio targa per il matematico Niccolò Fontana detto Tartaglia per le ferite riportate nel sacco di Brescia del 1512.
VIA SAN FAUSTINO. Sulla casa parrocchiale del complesso dedicato ai Santi Patroni si ricorda il monaco Benedetto Castelli, discepolo di Galileo. VIA GABRIELE ROSA. L’abitazione dove morì di colera il professore di lettere Giuseppe Nicolini, espulso dall'insegnamento per le sue idee liberali. CORSO MAGENTA. Iscrizione in memoria di uno dei luoghi delle battaglie delle X giornate: qui una barricata eretta dai combattenti bresciani. VIA MORETTO. Targa affissa per decreto municipale del 1818 sulla casa dove abitò Tito Speri, definito come modello di ardimento e valore. VIA MUSEI. L’iscrizione in onore a Giuseppe Zanardelli, illustre statista ricordato dalla natia Brescia come esempio perenne di virtù civica. VIA CARDINAL QUERINI. Sovrastata da un ritratto in altorilievo, l’iscrizione, voluta dal popolo bresciano, rende onore a Giuseppe Mazzini. PIAZZA BENEDETTI MICHELANGELI. Ricordo di Pietro Pasquali, direttore generale delle scuole elementari e infantili a cavallo tra ‘800 e ‘900. PIAZZA LOGGIA ANGOLO VIA SAN FAUSTINO.  Iscrizione affissa nel 4° anniversario della morte di Pietro Romano, «caduto per la libertà». VIA FRANCO PASSARELLA. Un tempo il primo tratto di via Sant’Eustacchio, oggi una strada intitolata al partigiano con una targa a lui dedicata. VIA GASPARO DA SALÒ. Il grande liutaio gardesano è ricordato nella targa installata nell’omonima via. Un violino ne incornicia l’iscrizione.PIAZZA DUOMO. Sotto un balcone all’altezza del civico 12 si cela la targa dedicata ad Aldo Engheben, co-fondatore de «La compagnia della Loggetta».
VIA MONTESUELLO ANGOLO VIA CHIASSI. Nascosta dalla siepe una targa ricorda la casa dove abitò negli anni ‘30 l’ingegnere Luigi Gussalli.VIA GORIZIA. Targa sul luogo dove fu assassinato alle SS il partigiano Luigi Malzanini, mentre cercava di fuggire dall’arresto. PIAZZA DUOMO. Sul Duomo Vecchio targa per il matematico Niccolò Fontana detto Tartaglia per le ferite riportate nel sacco di Brescia del 1512. VIA SAN FAUSTINO. Sulla casa parrocchiale del complesso dedicato ai Santi Patroni si ricorda il monaco Benedetto Castelli, discepolo di Galileo. VIA GABRIELE ROSA. L’abitazione dove morì di colera il professore di lettere Giuseppe Nicolini, espulso dall'insegnamento per le sue idee liberali. CORSO MAGENTA. Iscrizione in memoria di uno dei luoghi delle battaglie delle X giornate: qui una barricata eretta dai combattenti bresciani. VIA MORETTO. Targa affissa per decreto municipale del 1818 sulla casa dove abitò Tito Speri, definito come modello di ardimento e valore. VIA MUSEI. L’iscrizione in onore a Giuseppe Zanardelli, illustre statista ricordato dalla natia Brescia come esempio perenne di virtù civica. VIA CARDINAL QUERINI. Sovrastata da un ritratto in altorilievo, l’iscrizione, voluta dal popolo bresciano, rende onore a Giuseppe Mazzini. PIAZZA BENEDETTI MICHELANGELI. Ricordo di Pietro Pasquali, direttore generale delle scuole elementari e infantili a cavallo tra ‘800 e ‘900. PIAZZA LOGGIA ANGOLO VIA SAN FAUSTINO. Iscrizione affissa nel 4° anniversario della morte di Pietro Romano, «caduto per la libertà». VIA FRANCO PASSARELLA. Un tempo il primo tratto di via Sant’Eustacchio, oggi una strada intitolata al partigiano con una targa a lui dedicata. VIA GASPARO DA SALÒ. Il grande liutaio gardesano è ricordato nella targa installata nell’omonima via. Un violino ne incornicia l’iscrizione.PIAZZA DUOMO. Sotto un balcone all’altezza del civico 12 si cela la targa dedicata ad Aldo Engheben, co-fondatore de «La compagnia della Loggetta».

La storia di Brescia è scritta nel marmo: è una storia fatta di uomini e donne veri, concreti, di spirito e lotta. E la città, a perenne riconoscenza, ricorda tanti di loro.

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