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06.07.2020 Tags: Brescia

Dalla Baumann
verso la falda
ma l’inquinamento è bloccato

I tecnici dell’Arpa al lavoro sabato notte a NaveLo stabilimento di via Conicchio dove si è verificato l’incidente durante la produzione  FOTOLIVELa svizzera  Baumann produce molle dal 1947 a Nave  FOTOLIVE
I tecnici dell’Arpa al lavoro sabato notte a NaveLo stabilimento di via Conicchio dove si è verificato l’incidente durante la produzione FOTOLIVELa svizzera Baumann produce molle dal 1947 a Nave FOTOLIVE

A dare l’allarme, nella serata di sabato, sono stati gli operai. E alla Baumann di via Conicchio, a Nave, poco dopo c’erano i Vigili del Fuoco che a loro volta avevano avvertito i tecnici dell’Arpa (Agenzia regionale per l’ambiente). Un allarme ambientale: la dispersione di sostanze inquinati tracimate da una cisterna della fabbrica di molle e conseguente minaccia per la falda. Uno sversamento di percolato che i tecnici dell’Agenzia hanno individuato e bloccato in breve tempo, scongiurando l’inquinamento delle acque. Dopo la fuoriuscita il liquido contenente sostanze potenzialmente inquinanti si stava riversando nel pozzo di dispersione delle acque piovane. MA COME si è verificato questo incidente? Il percolato - originato dal biofiltro delle cappe di aspirazione delle sostanze emesse dall’impianto di floccatura delle molle in acciaio, prodotte dalla Baumann - stava correttamente convogliando in un’apposita cisterna presente nell’area all’aperto dello stabilimento. Tuttavia, questa vasca di contenimento da 5/6 metri cubi di capacità si è velocemente riempita oltre il limite, poiché già quasi colma a causa delle forti piogge cadute nei giorni precedenti. Il percolato, misto ad acqua piovana, ha quindi cominciato a sversarsi nel terreno, raggiungendo il pozzo di dispersione e, da qui, il sottosuolo. «HO SEGUITO da subito sino a tarda notte, insieme alla responsabile Controlli, Alessandra Ferrari, tutte le operazione dei tecnici che ringrazio sia per la prontezza nell’individuare il punto esatto di dispersione sia per l’ingegnoso stratagemma adottato per bloccarla», dice Fabio Cambielli, neo direttore del dipartimento Arpa di Brescia. «All’Intervento notturno della squadra emergenze dell’Agenzia seguirà stamattina, ha spiegato Cambielli - un ulteriore sopralluogo, «anche se - rassicura il direttore - il sistema di filtraggio tramite cippato, sostanza organica, non farebbe al momento pensare a ricadute ambientali significative». Nel frattempo, l’Arpa ha dato indicazioni alla Baumann di effettuare a breve una verifica del fondo scavo del pozzo di dispersione delle acque meteoriche. Cambielli riferendosi all’incidente cui i tecnici hanno messo mano nella notte tra sabato e domenica, parla di «grave rischio di fuoriuscita di percolato dall’impianto». Il direttore ha ringraziato Arpa e i Vigili del Fuoco di Brescia «che hanno scongiurato un altro inquinamento ambientale». Baumann è presente con uno stabilimento a Nave dal 1947, prima a Cortine e poi da qualche anno in via Conicchio. Il gruppo Baumann, è di proprietà della famiglia svizzera Rüegg, e oltre che a Nave e in Svizzerà ha stabilimenti in Germania, Spagna, Francia, Repubblica Ceca, Stati Uniti, Messico, Singapore, Cina, India. Nei suoi tredici stabilimenti, con 1.500 addetti, si producono molle e componenti elastici per l'automotive, l'elettrico, lo sport e molti altri settori. Oggi la fabbrica riaprirà i battenti regolarmente. Avrà luogo solo, come detto, un sopralluogo di Arpa per le ultime verifiche. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Eugenio Barboglio
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