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09.10.2019

Defibrillatori, Brescia pronta a installarne altri cinquanta

La presentazione dell’iniziativa a palazzo Loggia
La presentazione dell’iniziativa a palazzo Loggia

Per fare di Brescia una città sempre più “cardioprotetta” si guarda alle sedi dell’Università, ai parchi pubblici, alle fermate dei bus e di Bicimia. È questa la mappa messa a punto da Comune, Università e dall’organizzazione di volontariato intitolata al grande cestista bresciano Marco Solfrini per assicurare la diffusione di defibrillatori che possono salvare la vita in caso di arresto cardiaco. Un modo concreto per ricordare Marco Solfrini, campione di basket degli anni ’80 e ‘90 sensibile ai temi sociali, scomparso nel 2018 per un attacco cardiaco improvviso. La realtà di volontariato che porta il suo nome donerà alla città di Brescia 41 defibrillatori, «un progetto dal valore simbolico per proteggere i cittadini», sottolinea Raffaele Merighi, presidente «Odv Marco Solfrini». OGNI ANNO in Italia muoiono 60 mila persone per arresto cardiaco, con una sopravvivenza a questo evento inferiore al 10 per cento: un soccorso tempestivo con manovre di rianimazione cardio-polmonare e l’utilizzo di un defibrillatore per ristabilire il corretto ritmo del cuore possono fare la differenza, e salvare fino al 30 per cento delle persone colpite. I primi 12 defibrillatori donati saranno posizionati nelle sedi in centro e nella zona nord dell’Università degli Studi di Brescia, con relativa formazione di dipendenti e personale. L’ateneo ha dato la disponibilità a contribuire alla formazione con il contributo della macroarea medica. Nel frattempo si sta completando con il Comune la mappatura delle aree urbane dove non sono presenti defibrillatori: per la seconda tranche delle apparecchiature salvavita si pensa ai parchi cittadini, ma anche alle fermate dei bus informatizzate, che assicurano giusta illuminazione ed elettricità per mantenere la carica dei defibrillatori, e le fermate di Bicimia. Parallelamente verranno formati all’utilizzo gli autisti dei bus e il personale di Brescia Mobilità. DAI 250 ATTUALI saliranno così a 300 i defibrillatori presenti in città (oltre ai 41 dell’Odv Solfrini, altri 10 arriveranno grazie alle donazioni di due realtà). «Queste apparecchiature sono già presenti nelle sedi comunali e nelle fermate del metrobus – ricorda il sindaco Emilio Del Bono, affiancato dal rettore Maurizio Tira e dal direttore generale di Brescia Mobilità, Marco Medeghini -, ora si sta completando la diffusione nei parcheggi in struttura e l’obiettivo è coprire sempre più luoghi di aggregazione e di vita». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Lisa Cesco
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