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21.03.2019

Delitto Bailo,
rigettato l’incidente
probatorio

Carabinieri della Scientifica impegnati nelle prime fasi delle indagini
Carabinieri della Scientifica impegnati nelle prime fasi delle indagini

Non ci sarà, almeno per ora un incidente probatorio. Era quello voluto dalla difesa, ma è stato rigettato. Un passaggio che, di fatto, avvicina sempre più la conclusione delle indagini preliminari sull’omicidio di Manuela Bailo. Per il delitto è stato arrestato Fabrizio Pasini, ex amante e collega della vittima.

NEI GIORNI scorsi i carabinieri del Reparto Investigazioni Scientifiche hanno depositato la relazione conclusiva; e ora, sempre dai carabinieri del Ris, deve arrivare la relazione sui rilievi dattiloscopici. Nella relazione viene riportato l’esito negativo delle analisi eseguite dai carabinieri di Parma su quattro coltelli. Su nessuno sono state trovate tracce del dna di Manuela Bailo. Un dato che quindi conforterebbe la tesi difensiva secondo cui la vittima non sarebbe stata sgozzata. La difesa di Pasini, rappresentata dall’avvocato Pietro Paolo Pettenadu, molto probabilmente chiederà nuovamente l’incidente probatorio in sede d’udienza preliminare. «Non capisco - ha detto- la ragione per cui sia stato rifiutato l’incidente probatorio» ha commentato l’avvocato Pettenadu. Il corpo senza vita di Manuela Bailo è stato trovato il 20 agosto in una cascina abbandonata a Azzanello, in provincia di Cremona. A indicare il luogo in cui era stato occultato il cadavere era stato proprio Fabrizio Pasini, nelle ore successive all’arresto, avvenuto al rientro dalle ferie. Il delitto risaliva invece a tre settimane prima, quando dell’impiegata al Caf Uil di Brescia si era persa ogni traccia. Sin dalle fasi successive all’arresto fabrizio Pasini ha sempre sostenuto di non aver sgozzato Manuela Bailo. Nella sua versione la morte sarebbe avvenuta in seguito a una caduta dalle scale durante una discussione degenerata. Erano nella casa della madre di Pasini, a Ospitaletto e l’arrestato ha sempre sostenuto d’aver perso la testa dopo aver notato che «perdeva tanto sangue». Ma la tesi dell’omicidio volontario, con la vittima sgozzata da Pasini è quella che da sempre sostiene la pubblica accusa, rappresentata dal pm Carlo Milanesi. A questo punto, di fatto ci si avvicina alla chiusura delle indagini. Ma prima dovrà arrivare l’esito degli accertamenti dattiloscopici.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

M.P.
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