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29.10.2020 Tags: Brescia

Di Stefano di nuovo in lizza: «Cabina di regia necessaria»

I medici che si candidano per il direttivo dell’Ordine
I medici che si candidano per il direttivo dell’Ordine

Con la lista in parte rinnovata, «Ordine Amico», Ottavio Di Stefano si presenta per il quarto mandato alla presidenza dell’Ordine dei Medici. «Sarà l’ultimo per me nei prossimi 4 anni ma continuità e cambiamento ci spingono all’impegno, con tante battaglie da fare per colmare le insufficienze del sistema da noi sempre denunciate, messe in evidenza dal Covid» ha spiegato ieri il presidente presentando la squadra: 15 camici per il direttivo, 5 dei quali nuovi. Sono due medici di base, Nicola Bastiani ed Erminio Tabaglio, Silvio Caligaris, responsabile della Struttura dipartimentale di Malattie Infettive al Civile, Renzo Rozzini, direttore di Geriatria alla Poliambulanza, Annalisa Voltolini, responsabile del Centro di Medicina dello Sport al Civile. Con loro, oltre allo stesso Di Stefano, internista, la neurologa Luisa Antonini, l’internista della Fondazione Richiedei Gianpaolo Balestrieri, i medici di base Germano Bettoncelli, Giovanni Gozio, Bruno Platto, il geriatra direttore di Riabilitazione al Sant’Anna Angelo Bianchetti, l’ordinario di Igiene dell’Università statale Francesco Donato, la radiologa Anna Guarneri, il diabetologo Umberto Valentini. DUE SONO i volti nuovi anche per il Collegio dei Revisori dei conti, la pediatra Tiziana Candusso e la specializzanda in Malattie Infettive Giulia Zambolin, cui si aggiunge il medico competente Emanuela Tignonsini. Al centro le proposte ribadite in questi mesi di pandemia da Di Stefano e dall’Ordine, in particolare l’integrazione fra ospedale e territorio, con la centralità del medico e del pediatra di famiglia. Nel decalogo per fermare il virus la richiesta di luoghi di sorveglianza alberghieri e di degenza per subacuti. Si insiste sulla necessità di una cabina di regia, «senza la quale i provvedimenti scoordinati perdono efficacia». «Il caos è dietro l’angolo se si continuano a prendere decisioni che non stanno insieme» aggiunge Platto. «Gli ambulatori nell’ex area degli spettacoli li avevamo indicati come urgenti a maggio, sono arrivati - per fortuna - ma adesso» dice Di Stefano. Le elezioni, quasi 8mila fra medici e odontoiatri, si terranno in tre week end a partire da questo ma sarà l’ultimo del 13,14, 15 novembre il più interessante, quando non sarà più obbligatorio il quorum. Accesso alla sede di via Lamarmora grazie ai volontari, carabinieri in pensione. Oltre alla lista «Ordine amico» e «Andiamo» per la commissione dell’Albo degli odontoiatri, per il consiglio direttivo c’è anche la candidatura singola di Emilio Archetti di Ospitaletto. •

MA.BI.
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