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25.06.2019

Dipendenti e ausiliarie,
ancora «maretta»
e proteste in Loggia

Una protesta dei dipendenti comunali in consiglio. La Cgil ancora sul piede di guerra
Una protesta dei dipendenti comunali in consiglio. La Cgil ancora sul piede di guerra

I lavoratori della Funzione pubblica Cgil vanno alla mobilitazione contro il Comune di Brescia per sollecitare la soluzione di una lunga serie di questioni da tempo senza risposta. E sono in campo pure le ausiliarie delle scuole dell’infanzia comunali, come cita una nota firmata questa volta dai tre sindacati, che dopo il sit in sotto la Loggia del 31 maggio, oggi in Consiglio comunale consegneranno una lettera a tutti i componenti dell’amministrazione e a tutti i consiglieri. Le ausiliarie denunciano l’inadeguatezza del nuovo capitolato di appalto e i mancati controlli da parte degli uffici.

 

LUNGO è l’elenco di lamentele messe in fila dalla Fp Cgil. In primo luogo, dopo il tentativo di conciliazione inviato a d Amministrazione e Prefettura, manifestano «assoluta contrarietà» all’atto unilaterale del calendario 2019/20 degli asili nido che prolunga le lezioni in luglio in dissonanza con le scuole dell’infanzia. Contestano pure la scelta di «imporre» una nuova articolazione oraria nel settore Servizi demografici che non tiene conto della fruizione del pasto a fine turno mentre devono «subire» la fretta imposta dal dirigente che chiede di scegliere il nuovo orario entro 48 ore. Altrettanto contrari sono alla mancata attivazione dei protocolli di sicurezza dei servizi sociali esposti al contatto diretto con la «difficile» utenza. E stigmatizzano la «scarsa attitudine» al dialogo sulla liquidazione degli incentivi per le funzioni pubbliche. Non c’è accordo nemmeno sulla programmazione della formazione specifica su nuovi applicativi, normative e nuove competenze, nonché sulla formazione di lavoratori in fase di riqualificazione o assegnazione a diverso servizio. Quanto agli arretrati delle progressioni 2016, sono ancora in attesa della liquidazione, tanto che «tutte le sigle sindacali sono dovute giungere ad una diffida». Nel lungo elenco ci sono pure il mancato protocollo sulle relazioni sindacali e la denuncia della «forte penalizzazione» del personale della Polizia locale chiamato a servizi festivi esterni «ben al di là delle reali e motivate esigenze». E non meno problematica resta la politica di assunzioni che «ancora una volta vede svantaggiati alcuni settori». Quanto alle ausiliarie, Cgil, Cisl e Uil denunciano che, a fronte di un aumento delle scuole appaltate, dalle 29 di oggi alle 32 di settembre, il capitolato prevede un taglio del 13% del personale. Sicché le 135 le ausiliarie impiegate per garantire il servizio in 32 tra nidi e materne, «da settembre saranno 117, con conseguenze per il personale e per la qualità del servizio».

 

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Mimmo Varone
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