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23.05.2019

Dramma a scuola:
professore si
toglie la vita

I soccorritori si sono dovuti occupare anche di tre studentesse che hanno avuto un malore
I soccorritori si sono dovuti occupare anche di tre studentesse che hanno avuto un malore

Intorno alle 13.30 ha lasciato la classe dove aveva appena terminato la lezione, è sceso nella «palestrina» della scuola dove insegnava da anni e dentro quella stanza si è tolto la vita. A intravedere il corpo del professore 47enne, che per anni ha insegnato musica, sono stati due giovani studentesse della scuola media Pascoli di via Repubblica Argentina, in città, che stavano entrando nella stanza. Dietro di loro un insegnante ha subito capito cosa era accaduto e le ha allontanate. Le due ragazze solo dopo qualche istante hanno messo a fuoco quello che avevano appena visto e si sono messe a urlare. A quel punto l’euforia tipica degli ultimi minuti della giornata prima della campanella finale ha lasciato spazio al dolore, allo sconforto e al pianto.

 

LA NOTIZIA del ritrovamento di un cadavere nell’aula ha velocemente fatto il giro della scuola e quando i 500 ragazzi, e i docenti, hanno scoperto che il corpo era quello del professore in tantissimi sono scoppiati in lacrime. Tre ragazzine, in stato di shock, sono state portate su un’ambulanza per essere visitate; due sono state poi trasportate al Civile in codice verde dove poco dopo sono state dimesse. In via Repubblica Argentina oltre alle ambulanze sono arrivati anche i Vigili del Fuoco e i carabinieri della compagnia di Brescia chiamati per cercare di ricostruire quanto era appena accaduto. La notizia ha fatto il giro del quartiere e all’esterno della scuola oltre ai genitori degli studenti si è radunata una folla di un centinaio di persone.

 

«SIAMO tutti sconvolti - spiega Anna Maria Testa, la dirigente scolastica -. Il professore oltre ad avere insegnato musica a centinaia di studenti in questi anni era anche il direttore del coro. È davvero una grandissima tragedia. Dovremo stare molto vicini anche ai nostri studenti: quanto è accaduto è stato un dramma. Nel pomeriggio la scuola doveva ospitare un concorso per professori di ruolo. Le prove si sono svolte, ma ovviamente quanto accaduto ha influito facendo rallentare l’inizio delle operazioni». Tutti ricordano il professore come una persona sempre allegra, disponibile, legata al suo lavoro. Eppure negli ultimi tempi qualcosa in lui era cambiato. «Sembrava sempre più triste - raccontano due sue giovani studentesse -. Lo vedevamo anche con la testa tra le mani. Non era più sereno come un tempo. Sembrava davvero diverso negli ultimi tempi».

 

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Paolo Cittadini
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