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29.09.2020 Tags: Brescia

E la palestra è firmata dal «maestro» Pirlo

Un centro molto accogliente
Un centro molto accogliente

Il Centro NeMO di Gussago, a direzione universitaria, è convenzionato con l’Università degli Studi di Brescia e ha tra i suoi obiettivi quello di valorizzare il sapere nell’ambito delle malattie neuromuscolari per porlo al servizio della comunità medico-scientifica in termini di formazione, attività didattica e ricerca clinica. Il direttore clinico è Massimiliano Filosto, professore associato di Neurologia nel Dipartimento di Scienze Cliniche e Sperimentali dell’Università degli Studi di Brescia. «Noi medici siamo qui per servire voi - ha detto Alessandro Padovani, direttore della Clinica Neurologica e della Scuola di specializzazione in Neurologia della Statale - porteremo la ricerca anche a Gussago. Il settore delle neuroscienze in senso lato sta vivendo un momento di grande fermento, per alcune malattie come Sla e Alzheimer iniziamo a vedere la luce in fondo al tunnel». Anche il rettore dell’Università Maurizio Tira ha rimarcato questa fondamentale partnership: «È importante che un’istituzione privata riconosca il valore della ricerca universitaria. È questo rapporto fra pubblico e privato che dovremmo perseguire, la scuola diretta dal professor Padovani ha dato ottimi frutti finora». Il Centro NeMO è riconosciuto dal Servizio Sanitario Nazionale e ha una convenzione con l’Asst Spedali Civili: «La complessità di queste malattie richiede che si lavori tutti insieme - ha ricordato il direttore generale del Civile Massimo Lombardo -, questo centro e il suo modo di lavorare può essere un modello anche per altre malattie». I LAVORI di ristrutturazione dei locali della Fondazione Richiedei sono stati supportati dal Centro NeMO con un impegno di circa 2 milioni di euro, reso possibile in parte grazie al sostegno delle Fondazioni Cariplo, Comunità Bresciana e Telethon, ma anche delle associazioni Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare (Uildm), Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica (Aisla Onlus), Associazione Famiglie SMA Onlus, Associazione Slanciamoci, Fondazione Vialli e Mauro per la Ricerca e lo Sport Onlus, insieme a Viva la Vita Onlus Italia. Fra i contributori anche Andrea Pirlo, che ha donato alla struttura una parte dei proventi raccolti durante la serata evento del suo addio al calcio nel 2018.

SI.SAL.
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