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15.09.2020 Tags: Brescia

Elementari di
Toscolano: c’è
voglia di normalità

L’accoglienza con la dirigente Marialuisa Orlandi
L’accoglienza con la dirigente Marialuisa Orlandi

Tra mille difficoltà e problemi ancora da risolvere è partito l’anno scolastico anche all’istituto comprensivo di Gargnano, che raggruppa i plessi della scuola d’infanzia, primaria e secondaria di 1° grado dei comuni gardesani di Toscolano Maderno, Gargnano, Tignale, Tremosine e Limone. Annata particolare questa, non solo dal punto di vista educativo ma anche o soprattutto da quello sociale che coinvolge inevitabilmente un po’ tutti, dai dirigenti agli alunni, dalle maestranze ai genitori. Non sarà, almeno si spera solo in queste prime settimane di inevitabile «rodaggio», un’annata come le altre. Ieri mattina alle elementari di Toscolano Maderno si respirava infatti prima, durante e dopo l’ingresso degli scolari, l’atmosfera «da prima volta». Ingressi diversificati per tutti: alle 8.30 l’entrata per le classi dalla II alla V (scuolabus sul retro dell’edificio) e mezzora più tardi l’arrivo dei bimbi di I con genitori rigorosamente fuori dal perimetro a salutare e scattare fotografie ai pargoletti. Quindi, prima dell’entrata in aula, i ragazzi sono stati divisi in giardino per classi e poi accompagnati all’interno dalle maestre. «Per ora nessun problema – afferma Ina, mamma di Isabel della 3C – l’unica raccomandazione per i ragazzi è di indossare la mascherina e di portare un sacchetto per riportare a casa i rifiuti». Più che per l’oggi, i timori sono per i giorni seguenti: «Qualche dubbio sulle entrate alterne ma poi il pulmino del trasporto alunni raccoglie a bordo alunni di tutte le classi», aggiunge un’altra mamma. «Vedremo gli sviluppi», afferma in ogni caso fiducioso papà Stelio tenendo per mano la figlia Bianca di 4A, impaziente di ritrovare gli amici. «Nonostante tutto – aggiungono Gianluca Speltoni e Laura Keller genitori di Sofia della 4° e di rimando anche papà Cesare Bertoli dopo aver salutato il figlio Dorian -, siamo fortunati perché è stato organizzato tutto bene: questo è anche l’unico giorno dell’anno con Santa Lucia nel quale non c’è bisogno di svegliare i figli». Le contestazioni più diffuse sono per la misurazione della temperatura a casa anziché a scuola: «Chi mi dice – aggiunge una madre – che lo faranno tutti ogni giorno?». TRA TANTE mascherine felici, c’è quella malinconica di Giusy Lionti, l’ex maestra elementare (da 5 anni di ruolo con riserva) residente in paese che non ha potuto rimanere: «Il sistema digitalizzato è stato un flop, ha creato disagi su disagi e mantenuto ancora la “supplentite”. Io adesso dovrò viaggiare da Toscolano a Como sobbarcandomi ogni giorno 150 km e col vincolo quinquennale non sarà possibile il ricongiungimento». Ad accogliere genitori e figli la dirigente d’istituto Marialuisa Orlandi: «A livello di sicurezza per ora non abbiamo criticità – ha dichiarato – da mesi ci siamo preparati analizzando ogni dettaglio. La carenza di personale è però tale che se ad esempio un mattino dovessero assentarsi tre assistenti la scuola chiude. Le nomine non dipendono da me e se non arrivano docenti dovremo cercare la soluzione più indolore, riducendo l’orario da 4 a 3 o a due ore giornaliere. Paradossalmente i giorni di chiusura per il referendum sono i benvenuti perché magari consentiranno di fare qualche nomina». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Luciano Scarpetta
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