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18.04.2019

Elezioni Europee,
undici bresciani
in corsa

Il 26 maggio il Parlamento Europeo sarà rinnovato nella sua composizione e Brescia potrebbe avere più di un europarlamentare eletto
Il 26 maggio il Parlamento Europeo sarà rinnovato nella sua composizione e Brescia potrebbe avere più di un europarlamentare eletto

Saranno Europee all’insegna dei ritorni di fiamma, degli addii e dei passi indietro. Chiuse le liste e messi in fila i candidati, Brescia da qui al 26 maggio avrà dieci candidati (più uno di «confine») che ambiscono a uno scranno di Bruxelles. Sono state 19 in tutto le liste per la circoscrizione Nord-Ovest presentate alla Corte d’Appello di Milano. Tre quelle che sono state ricusate dalla commissione perché non regolari: i «Gilet Arancioni», che fa capo all’ex generale dei carabinieri Antonio Pappalardo, il «Movimento Politico Pensiero e Azione - Popolo delle Partite Iva», e il «Parlamentare Indipendente» Lamberto Roberti. Le 16 considerate valide sono: Lega, Popolari per l’Italia, Lista Animalista, Partito Pirata Italiano, Partito Comunista Italiano, +Europa, Popolo della Famiglia e Alternativa Popolare, la Sinistra, Europa Verde, Forza Italia, Partito Democratico, Autonomie per l’Europa, Fratelli d’Italia, Forza Nuova, Casa Pound, Movimento 5 Stelle. Le liste saranno considerate regolari e rese ufficiali entro sabato, mentre martedì, nelle stesse aule della Corte d’Appello di Milano, si terrà il sorteggio per assegnare alle formazioni il numero progressivo in base al quale appariranno sui cartelloni e nelle schede elettorali. Intanto pronostici confermati in casa Lega dove è stato riconfermato l’ex sindaco di Adro e eurodeputato uscente Danilo Oscar Lancini. La vera sorpresa è il nome della ex vice sindaco di Salò, Stefania Zambelli, da sempre considerata molto vicina a Matteo Salvini e rimasta nell’orbita del Carrroccio malgrado da tempo non rivesta incarichi politici. La scelta di Stefania Zambelli ha escluso la possibile candidatura del sindaco di Torbole Casaglia, Roberta Sisti, che era stata presentata dal territorio e sostenuta da buona parte dei parlamentari bresciani. Con i due bresciani doc c’è anche Marco Zanni, originario di Lovere ed ex Cinquestelle, che gravita da sempre intorno alla Vallecamonica e quindi «adottato» dalla Lega bresciana. Ma se per Oscar Lancini e Angelo Ciocca (unici due lombardi riconfermati da Matteo Salvini in lista) le possibilità di rielezione sono elevate, per Zambelli e Zanni la corsa a Strasburgo sarà più complicata. La prima correrà con l’handicap di farsi conoscere in un collegio abnorme come quello che comprende Lombardia-Piemonte-Liguria e Valle d’Aosta. Tutto nonostante si preveda un grande successo elettorale per la Lega con sei-sette eletti messi già in preventivo. Per l’ex grillino, invece, si tratterà di capire se e quanto ha fatto breccia nei cuori dei leghisti. Altra storia, invece, in casa del Pd dove a far rumore è stato soprattutto il «gran rifiuto» di Luigi Morgano a correre una gara a tre. L’eurodeputato uscente si è tirato fuori lasciando liberi Pier Luigi Mottinelli e Caterina Avanza di fare campagna senza pericolose sovrapposizioni. Mottinelli, già presidente dell’area vasta, è stato indicato dal territorio mentre Avanza è la scelta fatta dalla direzione nazionale. L’idea è che la bresciana possa essere il ponte tra socialisti e forze liberaldemocratiche visto che prima di accettare la candidatura era nello staff del presidente francese Macron. Secondo le prime proiezioni il Pd potrebbe ambire nel collegio Nord Ovest a quattro o cinque eletti. Una partita complicata anche dai nomi spesi dal Pd come Pisapia, Toia, Bresso, Morando, Tinagli e Majorino. Nessun bresciano in campo per i Cinque Stelle. La piattaforma Rousseau ha premiato altri candidati che affiancheranno i capilista decisi dai vertici del movimento.

SUL FRONTE Forza Italia la notizia è quella del ritorno di Mauro Parolini che affronterà la nuova sfida elettorale con la consapevolezza che non sarà semplice. Nella migliore delle ipotesi il partito di Silvio Berlusconi nel collegio potrà arrivare a ottenere due o al massimo tre posti. Berlusconi sicuro, i favoriti sono Lara Comi, l’eurodeputato uscente, e Massimiliano Salini. Situazione che non preoccupa Parolini, abituato a lottare e mettere in fila le preferenze del territorio che lo sostiene. Scorrendo i nomi di Fratelli d’Italia si trova invece quello di Giuseppe Romele, ex Forza Italia, finito tra le braccia di Giorgia Meloni. L’ex onorevole azzurro è consapevole che la sua sarà una presenza di bandiera a meno di exploit del partito. Sul fronte opposto La Sinistra ha messo in campo Cristina Torli, educatrice professionale alla Fobap Anffas. L’ambientalista sebino Dario Balotta è invece candidato nella lista Europa Verde. Il Popolo della Famiglia schiera invece i bresciani Giancarlo Archetti e Stefania Parma. Da oggi la campagna è aperta con il traguardo che è fisso al 26 maggio.

Giuseppe Spatola
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