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21.02.2020

Eliporto, addio certo
al Civile. Spunta
l’ipotesi via Caprera

Entro poco l’elisoccorso dovrà dire addio alla base del Civile
Entro poco l’elisoccorso dovrà dire addio alla base del Civile

Entro il 26 settembre 2020 a Brescia sarà necessario trovare una base idonea per il decollo e l’atterraggio dell’elisoccorso. A richiederla è l’Ente nazionale per l’aviazione civile, Enac, che negli anni scorsi ha concesso una proroga per la costruzione della base. Intanto l’elisoccorso continuerà a sfruttare la piattaforma in prossimità del Pronto soccorso dell’ospedale Civile. Il futuro non è ancora deciso. Mentre c’è chi spinge per trovare una area a Montichiari, c’è anche chi ha proposto la ex cava di via Caprera come luogo ideale per la realizzazione di un eliporto per l’intera Lombardia orientale, che potrebbe essere utilizzato anche da forze dell’ordine e Vigili del fuoco. Un sogno che costerebbe almeno due anni di lavoro con relativa bonifica dell’area e il cambio di destinazione d’uso che fa capo alla Loggia. La manifestazione di interesse aperta ai privati per una decina di giorni potrebbe andare deserta, e in questo contesto l’aeroporto D’Annunzio si sarebbe reso disponibile ad accogliere la «base» dell’elicottero del soccorso. MA AL PIRELLONE la soluzione Montichiari non convince. «Visto che il nuovo elicottero destinato alla base di Brescia (Asst Spedali Civili), operativo dopo l'estate 2020, necessita di una collocazione tecnica-operativa diversa da quella attuale, in accordo con Enac, Regione Lombardia sta definendo con Areu la migliore collocazione della futura base HEMS - ha specificato la bresciana Simona Tironi, consigliere regionale e vice presidente della commissione sanità -. Ad oggi Montichiari non è ritenuta la soluzione migliore. L’assessore al Welfare Giulio Gallera ha chiesto ad Areu di pubblicare in questi giorni una manifestazione di interesse per individuare un sito con le necessarie caratteristiche di idoneità operative ed aeree per la nuova base Hems per l'est della Lombardia. Infatti la zona di Montichiari è spesso soggetta a forti nebbie, le cattive condizioni meteorologiche andrebbero a influire negativamente sulla qualità del servizio - ha spiegato il vice presidente della commissione sanità». L’elicottero di Brescia, grazie ai visori notturni utilizzati dai piloti, è in grado di fornire risultati eccellenti, come quello della base di Como, caratterizzati entrambi da un forte impatto positivo sullo svolgimento delle operazioni di recupero ed assistenza dei pazienti. «Stiamo lavorando per trovare la soluzione migliore - hanno chiuso ogni polemica in Regione -. Attendiamo l'esito della manifestazione di interesse per definire la sede più adeguata per territorio di Brescia». Intanto in Loggia anche l’assessore all’Urbanistica Michela Tiboni è intervenuta in queste ore ribadendo come il Comune di Brescia si è reso disponibile ad intraprendere i necessari passaggi amministrativi per variare la destinazione urbanistica di un’area che avesse le necessarie caratteristiche adeguate per ospitare il nuovo eliporto. Come dire che l’addio al Civile a questo punto è sempre più probabile anche se il volo verso Montichiari rimane «perturbato». • Giuseppe.spatola@bresciaoggi.it © RIPRODUZIONE RISERVATA

Giuseppe Spatola
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