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19.04.2019

Empatia e Tecnologia: così decolla l’impresa

Un momento del workshop sull’innovazione organizzato dall’azienda Imprenditori e manager hanno ascoltato gli interventi di vari esperti
Un momento del workshop sull’innovazione organizzato dall’azienda Imprenditori e manager hanno ascoltato gli interventi di vari esperti

«Quando la tecnologia incontra l’empatia e la responsabilità tutta umana della scelta, produce umanità alla terza potenza». Paolo Carnazzi, amministratore delegato di Saef, cita il sociologo Francesco Morace, per sottolineare quanto «al giorno d’oggi sia importante per un’azienda coniugare il fare impresa all’innovativa tecnologia dell’intelligenza artificiale» per non rimanerne esclusa. Un concetto ed una visione, che in Italia fanno ancora fatica a decollare, approfonditi ieri in occasione del workshop organizzato dall’azienda bresciana, specializzata nella finanza agevolata e nella formazione, ospitato nello spazio eventi dell’Areadocks. Un incontro rivolto ad una ricca platea di imprenditori e manager che hanno potuto affrontare l’argomento con veri esperti del settore. «Il nostro obiettivo è quello di fare chiarezza su due elementi attuali fondamentali, per fare in modo che l’industria 4.0 e l’intelligenza artificiale vengano analizzati nella loro complessità ed interezza, cogliendone le positività se messe in connessione ma mantenendo al centro dell’evoluzione l’umanità e le relazioni interpersonali», ha spiegato Carnazzi. Ad intervenire al convegno Giancarlo Turati, vice presidente della Piccola Industria di Confindustria e deus ex machina dell’Albero della Vita dell’Expo di Milano, Vincenzo Manzoni data science director di Tenaris Dalmine e Gualtiero Carraro, tra i fondatori della Carraro Lab, vincitrice di dieci premi internazionali per opere e piattaforme digitali, «tutti vinti all’estero, perché fare innovazione in Italia è quasi impossibile». Al loro fianco Valentina Moretti della holding Moretti Costruzioni con l’ingegnere Luca Mari. Un binomio, che unito alla consulenza di Saef per vincere un bando regionale e alla collaborazione con Carraro Lab e Effegi Systems, ha gettato le basi per la nascita di una startup innovativa denominata Enea. Un’impresa dedicata all’edilizia in tutte le sue fasi: dalla progettazione alla realizzazione ma vista in un’ottica virtuale. Attraverso l’utilizzo di visori sarà possibile individuare le criticità di un edificio dal punto di vista sismico per poi intervenire con sistemi non invasivi. IERI è stata anche l’occasione per un «viaggio» tridimensionale simulato ma molto realistico all’interno di un edificio in fiamme, con l’ausilio di un visore. «Siamo stati i primi in Italia ad introdurre nei corsi sulla sicurezza simulazioni di realtà virtuale –ha sottolineato l’ad di Saef -. Un’idea innovativa ma molto funzionale capace di amplificare l’efficacia e velocizzare l’apprendimento dei corsi obbligatori da noi effettuati». Un progetto in fase di sperimentazione che chiuderà nelle prossime settimane, condotto con Carraro Lab. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Marta Giansanti
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