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21.09.2019

Entro il 2021 la nuova torre Tintoretto

Entro il 12 dicembre andranno presentate le domande per demolire e ricostruire, o ristrutturare la torre Tintoretto di  San  Polo
Entro il 12 dicembre andranno presentate le domande per demolire e ricostruire, o ristrutturare la torre Tintoretto di San Polo

C’è il bando per l’alienazione della Torre Tintoretto di via Robusti a San Polo, e lascia all’eventuale acquirente la facoltà di demolire e ricostruire, o di ristrutturare l’esistente. Con l’obbligo che una delle due cose dovrà farla, e finirla entro il 2021. È stato pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica e fa scattare i 90 giorni per la presentazione delle domande con scadenza alle 12 del 12 dicembre prossimo (apertura delle buste alle 10 del giorno dopo). Parte da una base d’asta di 1,350 milioni di euro con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa e ammette solo offerte al rialzo. In caso di vendita, il ricavato dell’operazione, per l’80% circa in capo ad Aler e per il resto al Comune, dovrà andare all’ampliamento dell’offerta di alloggi Erp, con ogni probabilità mediante acquisizione sul mercato sfruttando la congiuntura favorevole. Aler era pronta al bando da un anno, con una delibera del settembre 2018 ultimo atto dell’ex presidente Ettore Isacchini, ma «il Comune ha voluto approfondire meglio la stima del valore e il conto economico prodotto dai nostri uffici affidando la verifica al professor Alberto Falini dell’Università statale, e il tempo è passato», ricorda il successore Albano Bianco Bertoldo. Così la delibera della Loggia che sblocca la vendita è arrivata il 25 luglio scorso, e l’autorizzazione definitiva di Regione il 16 settembre. Se il bando andrà a buon fine, il compratore avrà due anni di tempo per concludere l’operazione e la torre ormai vuota dal 2013 offrirà 250 appartamenti in gran parte in housing sociale. Intanto in viale Europa tra Bertoldo, il direttore generale Corrado Della Torre e il direttore tecnico Roberto Scarsi, che ieri stesso hanno presentato il bando, si percepisce un moderato ottimismo appuntato sul prezzo piuttosto basso e soprattutto sulla definitiva introduzione del bonus fiscale che di certo è motivo d’interesse per l’acquirente. E «nei sei anni che è rimasta vuota – sottolinea Della Torre – la Tintoretto è costata 200 mila euro per spese di sicurezza». Il BANDO è lanciato da Aler ma l’operazione è condotta insieme con la Loggia per via del complicato assetto patrimoniale. La nuda proprietà della Tintoretto appartiene al Comune, mentre Aler ne ha il diritto di superficie. Per la parte sovrastante la piastra commerciale, invece, la situazione si inverte. Tra la stima dell’Azienda per l’edilizia residenziale e quella della Loggia c’è stato un delta di circa 300 mila euro, tra 1,2 e 1,5 milioni, e per la base d’asta è stata scelta la media. Secondo le prescrizioni del bando, i 21.400 metri quadrati di Slp complessiva della Tintoretto almeno al 70 per cento dovranno essere destinati all’housing sociale, per il 50 a locazione permanente per almeno 20 anni a un prezzo massimo di affitto di 58 euro al metro quadrato, e per il 20 a vendita convenzionata senza superare i 1.600 euro al metro, o anch’essi il locazione. Del 30 per cento restante, il 5 per cento avrà destinazione commerciale e altrettanto a servizi pubblici da stabilire in convenzione tra Comune e aggiudicatario. L’ultimo 20 per cento, infine, potrà accogliere altre funzioni ammesse dal Pgt, con l’esclusione della residenza libera. Possono concorrere singoli o consorzi, che potranno sommare i requisiti richiesti. L’aggiudicatario deve aver compiuto investimenti in housing sociale nell’ultimo decennio per un valore di almeno 20 milioni di euro, e per una superficie lorda di almeno 15 mila metri quadri. Deve, inoltre, farsi carico di una gestione ventennale della torre dimostrandone le capacità. Dopodichè sarà libero di vendere. Quanto ai criteri di aggiudicazione, su un punteggio massimo di 100, 70 punti sono a disposizione dell’offerta tecnica e 30 di quella economica. Dei 70 punti tecnici, 10 saranno attribuiti per la classe energetica B (il minimo richiesto), 15 per il budget riservato alla realizzazione di spazi pubblici aperti, altrettanti per l’abbassamento del canone di locazione medio e ancora 15 per il miglioramento del prezzo di vendita. Altri 15 punti, infine, dipenderanno dagli indicatori di sostenibilità evidenziati nel Piano economico e finanziario. •

Mimmo Varone
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