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23.08.2019

Esame di guida:
a Brescia i bocciati
sono in aumento

Esami di scuola guida
Esami di scuola guida

A Brescia si macinano esami di guida a ritmo serrato, ma cresce, e di parecchio, la percentuale di chi non ottiene la sospirata patente. Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato il report annuale sugli esiti degli esami di guida per l’anno 2018, completo di statistiche suddivise in base alle modalità di presentazione delle domande (privatisti, autoscuole), alle diverse categorie di patente (A-B-C-D-E-Speciali) al tipo di esame (teoria, guida), agli esiti degli esami (idonei, respinti) e al sesso dei candidati. Uno spaccato su chi a Brescia, alla Lombardia e in tutta Italia, ha ottenuto, o tentato di ottenere, l’idoneità alla guida di due e quattro ruote.


UN QUADRO che nella nostra provincia presenta una doppia faccia: da un lato è cresciuto il numero di persone che hanno sostenuto gli esami di teoria e pratica (40.043, il 97,3% dei quali lo ha fatto attraverso un’autoscuola), quasi cinquemila in più rispetto a quelle del 2014 (35.585), ma è aumentata di pari passo anche la percentuale di aspiranti guidatori che si sono visti respingere all’esame di teoria o di pratica: sono il 23% del totale (9.214), esattamente tre punti percentuali in più del 2014. Il dato nazionale non consola, ma fa capire che il «peggioramento» è generalizzato in tutto il Paese dove la percentuale di respinti è passata dal 20,5 del 2014 al 22,6 del 2018. Brescia, comunque, è sotto la media nazionale. La provincia con più promossi è Messina, che ha una percentuale di idoneità pari all’86,6, quasi dieci punti in più rispetto alla media nazionale di 77,3, mentre quella con più bocciati è Verona, che si ferma al 68,6% degli idonei. La regione con più promossi è la Sicilia (83,22%), all’ultimo posto c’è invece il Trentino Alto-Adige con il 69,6%. Su tutto il territorio nazionale, nel 2018 si sono sostenute 1,94 milioni di prove d’esame, di cui 1,5 milioni con esito positivo. Guardando più da vicino l’esame di idoneità alla guida, si vede come la difficoltà maggiore dei bresciani si palesi davanti al foglio a crocette dell’esame teorico. Qui solo il 67,7% dei candidati passa alla seconda fase pratica, un netto peggioramento rispetto a quattro anni prima dove i promossi erano il 74,4%. Una debacle se si legge questo dato ulteriormente disaggregato fra privatisti e chi si presenta preparato da un’autoscuola: l’85,4% di chi prepara l’esame teorico da solo viene respinto, mentre chi ha studiato sui banchi di un’autoscuola è tornato a casa con le pive nel sacco solo nel 30% dei casi. Un segno che, almeno sulla preparazione del questionario, non c’è gara fra chi sceglie il fai da te e chi si fa invece aiutare da un esperto.


UN DATO di fatto che nel tempo ha fatto aumentare le autoscuole presenti sul territorio che sono passate da 138 nel 2014 a 145 lo scorso anno. E se di studiare regole, norme e comportamenti, forse, non c’è molta voglia, i bresciani anche sulle quattro ruote si dimostrano un popolo del «fare»: chi passa alla fase pratica dell’esame, ottiene la patente nell’86,7% dei casi (erano l’85,8 nel 2014). Qui la distanza fra privatisti e non è molto meno netta, ma ancora una volta è a favore di chi si prepara con un’autoscuola: nel 2018 è stato promosso l’82,7% dei privatisti contro l’86,8 degli altri. I numeri fin qui riportati sono una media degli esami sostenuti per ottenere una fra le diverse categorie di patente. Dando uno sguardo solo alla patente per la guida dei ciclomotori, si scopre che Brescia è la provincia lombarda che ne ha rilasciate di più. Nel 2018 a Brescia sono stati fatti 3.006 esami per la categoria Am, di questi 2.490 con esito positivo. A Milano ne sono stati eseguiti 2.618, 2.117 dei quali con risultato di idoneità.


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Silvana Salvadori
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