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06.04.2020 Tags: Brescia

Escursioni e passeggiate Rabbia per i divieti violati

Nonostante i divieti,  gli scialpinisti non rinunciano alle escursioni
Nonostante i divieti, gli scialpinisti non rinunciano alle escursioni

Lino Febbrari «State in casa». È la raccomandazione che viene ripetuta da settimane decine di volte al giorno. Ma non tutti sembrano avere recepito il messaggio. Anche nelle località turistiche dell’Alta Valle, dove in tanti abbandonano le mura domestiche più volte al giorno, rischiando così di mettere a repentaglio la propria e l’altrui salute. Ma se i residenti bene o male stanno rispettano le indicazioni delle autorità, a far discutere è l’atteggiamento di molti proprietari di seconde case. All’ufficio anagrafe dei Comuni queste persone risultano regolarmente domiciliate in Valle, se pure residenti altrove. L’accusa che viene rivolta loro è quella di essere fuggiti dalle città per evitare il contagio la sera prima che la Lombardia diventasse zona rossa e di aver hanno scelto di trascorrere questo periodo emergenziale nella villa o nell’appartamento di montagna. Fin qui nulla di irregolare. SE NON FOSSE che invece di osservare scrupolosamente le disposizioni, come il distanziamento sociale, molti escono spesso a gruppi: il mattino lo dedicano alle compere nei negozi; il pomeriggio, magari con la scusa di portare fuori il cane o i bambini, sono invece impegnati in una lunga e salutare passeggiata sulla ciclopedonale. Considerate le belle giornate e le temperature gradevoli, non è raro notarli spaparanzati dedicarsi a un bagno di Sole, in particolare all’inizio della Val Sozzine di Ponte di Legno, dove un paio di anni fa, a fianco della statale del Tonale, è stata realizzata la più gettonata e bella area pic-nic del comprensorio. E tra i comportamenti da non prendere ad esempio, c’è anche quello degli irresponsabili amanti dello scialpinismo che, incuranti dei ripetuti appelli dei tecnici del soccorso alpino e ignorando bellamente le regole stabilite per debellare la pandemia, mercoledì hanno pensato bene di affrontare un’impegnativa escursione sul Pisgana. Le loro pericolose evoluzioni sulla neve sono state immortalate da una telecamera dell’elicottero del reparto volo della Guardia di Finanza, da un paio d’ore impegnato nel sorvolo della media e dell’alta Valle, proprio a caccia di eventuali trasgressori. Le immagini hanno poi permesso ai militari delle Fiamme Gialle di risalire all’identità dei quattro, i quali nei prossimi giorni riceveranno una pesante sanzione per aver violato le norme stabilite nel Decreto del presidente del consiglio dei ministri. •

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