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20.02.2020

Estrema destra a Brescia, Bazoli scrive al ministro

Alfredo Bazoli, deputato Pd
Alfredo Bazoli, deputato Pd

«Quali e quanti sono i gruppi, le associazioni, i movimenti, appartenenti alla destra estrema, xenofoba e nazionalista presenti a Brescia e provincia e quanti gli aderenti che si possono stimare? Quali legami sono stati registrati e verificati tra i predetti gruppi e movimenti con altri presenti in altre parti d’Italia?». E ancora: «Quali misure di sicurezza sono state messe in campo? Quali strategie sono state adottate o si intende adottare per debellare fenomeni di estremismo e odio politico xenofobo e razzista che appaiono in preoccupante aumento sul territorio bresciano?». È LA SERIE di domande che Alfredo Bazoli ha posto direttamente a Luciana Lamorgese in forma di interrogazione a risposta scritta. Il parlamentare bresciano del Partito Democratico ha deciso di rivolgersi al ministro dell’Interno sulla scorta di una propria personale «preoccupazione per il continuo stillicidio di episodi provocatori, intimidatori, quando non apertamente violenti, i quali testimoniano la recrudescenza dell’attività di gruppi di estrema destra a Brescia e provincia e che trovano nella comunità straniera residente nel nostro territorio, numerosa ma ben integrata, il loro bersaglio». Nell’interrogazione Alfredo Bazoli stila un lungo elenco di fatti a supporto della sua richiesta di chiarimenti. Una lista che comprende l’apertura di una sede di Forza Nuova in via Milano a cui ha fatto seguito «l’organizzazione di ronde all’interno del quartiere per riscattare la città da crimine e degrado». Include anche il «blitz intimidatorio» da parte del gruppo Brescia ai bresciani di fronte alla sede di banca Etica in via Veneto, l’ordigno lanciato contro un edificio a Collebeato ospitante richiedenti asilo e il saccheggio e la più recente devastazione a Rezzato di un bar di proprietà di una cittadina italiana di origini marocchine. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

M.ZAP.
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